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Cosa si può fare a Pasqua a Como e in Lombardia

Tutte le regole e i divieti su cerimonie religiose, gite, seconde case, ristoranti

Pasqua a Como

Como e la Lombardia rimangono in zona rossa (come tutta Italia nei giorni delle feste di Pasqua) ma per il 3, 4 e 5 aprile sono previste deroghe per visite ad amici e parenti. Dopo Pasqua, invece, entrerà in vigore un nuovo Dpcm su cui stanno lavorando.

Ma vediamo per punti e per argomenti cosa sarà possibile fare in queste vacanze di Pasqua.

Pasqua 2021: deroghe per visite ad amici e parenti

Il decreto firmato dal governo Draghi prevede che il 3, 4 e 5 aprile 2021, sull’intero territorio nazionale (ad eccezione delle regioni o province autonome i cui territori si collocano in zona bianca) si applicheranno le misure stabilite per la zona rossa. Tuttavia, come accaduto a dicembre e gennaio dello scorso anno, anche per le festività pasquali saranno permessi gli spostamenti verso altre abitazioni private abitate, solo una volta al giorno e tra le ore 5 e le 22 (quindi rispettando il coprifuoco), restando all’interno della  propria regione. Sarà quindi concesso recarsi a casa di familiari e amici che risiedono in tutta la Lombardia (uscendo pertanto anche dal proprio comune e dalla propria provincia).

Ok alle messe ma con autocertificazione

Le persone credenti potranno assistere a funzioni religiose purché lo facciano, sempre portando con sé l'autocertificazione, andando nelle chiese vicine alla propria residenza o al proprio domicilio. Gli ingressi alle messe rimarranno come sempre contingentati e vigerà per tutti l'obbligo di indossare la mascherina e rispettare la distanza di sicurezza (lo scambio di un segno di pace per motivi sanitari viene sostituito da un inchino fatto guardandosi negli occhi). Per i riti di Pasqua, la Cei ha invitato i fedeli a partecipare alla celebrazione in presenza nel rispetto rigoroso delle norme anti contagio. Tuttavia agli anziani e alle persone più a rischio è invece consigliato lo streaming. 

No alle gite fuori porta

A Pasquetta la tradizionale gita fuori porta con annesso pic-nic sarà off-limits: il 5 aprile, infatti, come la domenica di Pasqua e il 'sabato santo', gli spostamenti saranno di fatto vietati salvo che per motivi di lavoro, salute o comprovata necessità (e per far visita in casa ad amici e parenti).

Seconde case e spostamenti fuori dalla Lombardia

Anche durante le feste rimane in vigore il divieto di spostamento tra le regioni, a meno che non sussistano i già citati motivi che vanno sempre giustificati attraverso l'autocertificazione (qui il modello da compilare).

Per quanto riguarda le seconde case, le Faq del governo hanno precisato: "Dal 16 gennaio 2021, le disposizioni in vigore consentono di fare 'rientro' alla propria residenza, domicilio o abitazione, senza prevedere più alcuna limitazione rispetto alle cosiddette 'seconde case'. Pertanto, proprio perché si tratta di una possibilità limitata al 'rientro', è possibile raggiungere le seconde case, anche in un'altra Regione o Provincia autonoma (da e verso qualsiasi zona: bianca, gialla, arancione, rossa), solo a coloro che possano comprovare di avere effettivamente avuto titolo per recarsi nello stesso immobile anteriormente all’entrata in vigore del Decreto-legge 14 gennaio 2021, n. 2. Tale titolo, per ovvie esigenze antielusive, deve avere data certa (come, per esempio, la data di un atto stipulato dal notaio, ovvero la data di registrazione di una scrittura privata) anteriore al 14 gennaio 2021".  

"Sono dunque esclusi - continua la nota - tutti i titoli di godimento successivi a tale data (comprese le locazioni brevi non soggette a registrazione). Naturalmente, la casa di destinazione non deve essere abitata da persone non appartenenti al nucleo familiare convivente con l’avente titolo, e vi si può recare unicamente tale nucleo. La sussistenza di tutti i requisiti indicati potrà essere comprovata con copia del titolo di godimento avente data certa (art. 2704 del codice civile) o, eventualmente, anche con autocertificazione. La veridicità delle autocertificazioni sarà oggetto di controlli successivi e la falsità di quanto dichiarato costituisce reato".

Sport

Non cambiano durante le feste pasquali le regole per l'attività sportiva e motoria. Quest'ultima è consentita solo  in forma individuale, nel rispetto del distanziamento, nei pressi della propria abitazione. Ancora vietato lo sport di contatto e quello svolto presso palestre e centri sportivi. L'attività sportiva può essere praticata nel proprio comune, dalle 5 alle 22, in forma individuale e all'aperto e mantenendo la distanza interpersonale di due metri. È però permesso, nello svolgimento di un’attività sportiva che comporti uno spostamento, come la corsa o il ciclismo, entrare in un altro Comune "purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il comune di partenza", come precisano le Faq.

Negozi, ristoranti e bar

Niente pranzi e cene fuori. Restano chiusi anche per Pasqua bar, ristoranti e locali, che però possono effettuare attività di consegna a domicilio senza limiti di orario e di asporto fino alle 22 (fino alle 18 nel caso dei bar), a patto che il consumo non avvenga sul posto o nelle vicinanze. Serrande ancora abbassate, infine, per barbieri e parrucchieri. Rimangono aperti molti altri esercizi commerciali: alimentari, tabaccherie, ferramenta, edicole, farmacie, profumerie, lavanderie, negozi di ottica, negozi di intimo e di biancheria per la casa, negozi per abbigliamento di bambini, negozi di giocattoli.

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