Coronavirus Via Bernardino Luini

Como, intensificati i controlli: vietato mangiare brioche o bere caffè mentre si cammina per strada

Contrariamente a quanto in molti pensano cibi e bevande da asporto vanno consumati a casa o in ufficio. La polizia locale controlla

foto d'archivio

Como, venerdì 6 novembre, ore 10, via Luini: primo giorno di lockdown dopo l'entrata in vigore dell'ultimo dpcm. La scena è emblematica e dimostra quanta confusione, incertezza o cattiva informazione siano ancora molto diffuse. Due uomini camminano diretti al proprio ufficio. Sono appena passati da uno dei tanti bar del centro storico aperti per l'asporto delle colazioni. Uno dei due ha in mano un bicchierino di cartone con il caffè e indossa regolarmente la mascherina; l'altro sta addentando un cornetto e, ovviamente, porta mascherina abbassata sotto il mento. Una pattuglia della polizia locale di Como che transita in via Luini si ferma e un vigile dal finestrino ammonisce il passante che mangia la brioche: "Deve consumarla a casa, si rimetta la mascherina". "Non lo sapevo, credevo che fosse vietato solo consumare al bar", risponde l'uomo. Il vigile lo esorta nuovamente a riporre la brioche nel sacchetto e a indossare la mascherina, lui, un po' disorientato, obbedisce. 
Ecco, con l'entrata in vigore delle ultime misure restrittive anche a Como sono stati intensificati i controlli. Le pattuglie delle forze dell'ordine sorvegliano le strade e si assicurano che vengano rispettate le norme anti-covid. Dunque, è bene sapere con precisione cosa sia vietato e cosa no, per non essere costretti a fare appello alla clemenza dell'eventuale tutore della legge. 

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