Venerdì, 23 Luglio 2021
Coronavirus

È boom di orti: più della metà dei lariani riconvertono balconi e giardini come in guerra

Migliaia i contadini amatoriali, anche per far passare il tempo

A causa della quarantena ci siamo trasformati tutti in provetti chef e aggiustatutto. Alla lista delle nuove "occupazioni", un pò per necessità, un pò per passare il tempo, si è aggiunta quella dell'orto. 

Torna, infatti, l’orto “fai da te”, e per chi è in condominio anche il balcone di casa è riconvertito, per quanto possibile, in modo da integrare le risorse della dispensa domestica, con erba aromatiche e piccoli ortaggi che trovano spazio tra piante fiori: una tendenza che coinvolge già 6 cittadini lariani su 10 e che è destinata ad aumentare, grazie alla riapertura di garden e vivai gestiti dai floricoltori dove, peraltro, è possibile per i cittadini acquistare sementi e piantine.

Sono migliaia, i “contadini amatoriali” che si sono reinventati un’attività che diventa anche passatempo nelle settimane dell’emergenza. A patto, ovviamente, di non oltrepassare il “confine di casa” e di applicare l’assoluto rispetto delle norme di sicurezza.

Giardini riconvertiti, dunque, alla “cultura dell’orto domestico”, con buona memoria, da parte dei più anziani, di quanto avveniva in guerra: queste, peraltro, sono le settimane decisive per preparare il terreno, seminare e programmare il raccolto che andrà ad arricchire la dispensa di casa. Ma sono sempre di più coloro che coltivano verdura ed erbe aromatiche su terrazze e davanzali, senza contare i veri e propri “campioni di innovazione” che applicano soluzioni ancor più avanguardiste: dall’orto portatile da tenere con sé anche in ufficio a quello verticale per risparmiare spazio nelle case, dall’orto “ecologico” per riciclare materiali e non inquinare a quello rialzato per chi ha maggiori difficoltà a piegarsi. E sono solo alcune delle opportunità offerte anche a quanti non hanno spazi disponibili per piantare ortaggi e frutta.

L’investimento per realizzare un orto tradizionale in giardino si può stimare intorno ai 250 euro per 20 metri quadrati “chiavi in mano” per acquistare terriccio, vasi, concime, attrezzi, reti per delimitare le coltivazioni, sostegni vari, sementi e piantine. Individuare lo spazio giusto e, la stagionalità, conoscere la terra di cui si dispone, scegliere attentamente semi e piantine a seconda del ciclo e garantire la disponibilità di acqua sono alcune delle regole da seguire per ottenere buoni risultati.

«Investire sulla cultura dell’orto significa – commenta il presidente di Coldiretti Como Lecco Fortunato Trezzi - impegnarsi in una capillare azione di educazione alimentare per sensibilizzare i cittadini nei confronti della stagionalità delle produzioni, del rispetto ambientale e delle reali caratteristiche del cibo che si porta in tavola».

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

È boom di orti: più della metà dei lariani riconvertono balconi e giardini come in guerra

QuiComo è in caricamento