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Bambini a mensa

Bambini a mensa

Como: "Bambini silenzio, a mensa non si parla o prendete la nota"

Vietato conversare durante il pranzo senza mascherina alle elementari

Chissà se tutto ciò che da quasi un anno stanno subendo i bambini è davvero giusto e necessario. Costretti a scuola con la mascherina per ore, il solo momento in cui gli alunni delle scuole elementari se la possono abbassare, non togliere, è quando sono a mensa. Ma guai a parlare tra di loro, altrimenti fioccano rimproveri o addiruttura note. Difficile far loro capire che anche nel momento del pranzo occorre stare in silenzio. E anche quando lo capissero, rimane difficile pensare che non possano scappare quattro chiacchere tra compagni di classe.

Stiamo parlando di bambini che hanno tra i 6 e i 10 anni, già costretti in questa terribile stagione a convivere con regole e divieti davvero più grandi di loro. Niente più giochi insieme, niente più sport (per gli esordienti in zona rossa sono vietati anche gli allenamenti singoli) e una scuola in presenza che è diventata un luogo dove stare rigorosamente attenti ai propri comportamenti, anche quelli che per un bambino sono i più naturali. Si dirà che tutto questo non è giusto ma necessario e che a lamentarsi sono più spesso i genitori che non i loro figli. Ma non è sempre vero, e in ogni caso esistono effetti collaterali, come i disagi comportamentali. che diversi psicologi e pedagogisti hanno già certificato mostrando la loro preoccupazione.

Ma stando a quanto risulta a molti genitori, le regole in alcuni isituti di Como sono queste, e se è vero che esiste anche un po' di flessibilità da parte di molti insegnanti, è anche vero il contrario. Far però finta che il problema non esista, pensando che in nome della pandemia tutto abbia una ragione, non aiuta a risolvere la questione. Molte mamma e molti papà si trovano quindi nell'imbarazzo di dover ratificare provvedimenti che in alcuni casi appaiono a dir poco eccessivi. Pensare infatti che un bambino non possa scambiare parola con il suo compagno a pranzo sembra più impossibile che giusto. E se non va giustificato va almeno compreso e spiegato. Trovare un equilibrio in una situazione così precaria non è facile per nessuno,  ma la vita e la salute dei bambini meritano tutte le riflessioni possibili. 

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