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Como, retta nidi e zona rossa: il Comune spiega come avverrà il rimborso

Lo spiega chiaramente in una nota l'assessore alle Politiche educative Alessandra Bonduri

Nidi (repertorio)

A marzo, a causa della zona rossa a Como e in Lombardia, gli asili nido comunali hanno sospeso il servizio dal 15 marzo. Ecco, in una nota dell'Assessore alle Politiche educative Alessandra Bonduri la spiegazione sui rimborsi:

«Gli uffici comunali hanno già inviato un’email a tutte le famiglie interessate per tranquillizzare, spiegando che non essendo tecnicamente possibile la riemissione del bollettino, la quota per il periodo non usufruito, a partire dal 15 marzo (ricordo anche a me stessa che i nidi sono state le ultime strutture ad essere chiuse, e, appunto, fino al giorno 15 hanno erogato il servizio, con non pochi problemi anche per il personale, che personalmente ringrazio), sarà restituita con il successivo bollettino. E' stato assicurato quindi che il rimborso dovuto per la chiusura forzata delle strutture a partire dal 15 marzo verrà effettuato sulla prima mensilità utile, dopo la riapertura degli asili nido.
Tengo a sottolineare che la possibilità del rimborso automatico è stata inserita nel regolamento sui servizi alla prima infanzia, fortemente voluto da questa giunta, che tanto scalpore aveva suscitato nel luglio scorso. L’Amministrazione, inoltre, si è sempre preoccupata di sgravare le famiglie economicamente per quanto attenesse alla gestione dei nidi, con una attenzione che qualificherei doverosa, giusta e sensibile.
Tengo anche a evidenziare che nel periodo di chiusura, voluto dal Governo, le coordinatrici e le educatrici hanno cominciato a porre in essere i programmi cosiddetti di lead, ovvero di vicinanza alle famiglie, e inoltre hanno incominciato a stendere le iniziative per la stagione primaverile.
I bambini non sono mai stati dimenticati e neppure i bisogni economici delle famiglie, tanto provate da questo tremendo periodo!
Da ultimo, sottolineo una nuova modalità di prestare attenzione ai genitori che vogliono iscrivere i bambini al nido, ovvero la possibilità di incontrare in modalità da remoto una rappresentante degli uffici e una coordinatrice del nido, presenti contemporaneamente, nei giorni e nelle ore indicati sul sito del Comune insieme al link dell'incontro, per comprenderne al meglio il funzionamento del nido prescelto e porre domande. Una modalità per facilitare il rapporto tra mamme e papà e coloro che accudiscono i nostri "cuccioli", nonché un modo di far comunità.
Gli uffici restano a disposizione per chi volesse partecipare, nel caso di figli di età 0-3 anni, e saranno ovviamente tutti benvenuti, per conoscere al meglio il servizio, magari cogliere suggerimenti, e non generare polemiche di cui proprio ora le persone non hanno bisogno».

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