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Como e la Lombardia rischiano il Natale in zona gialla

Per chi ha il super green pass, ovvero la carta verde che certifica guarigione o vaccinazione fatta, non ci sono particolari distinzioni: le proiezioni

Bertolaso lo aveva detto già la scorsa settimana che la Lombardia avrebbe rischiato di passare in zona gialla dal 13 dicembre. Il monitoraggio ufficiale dei dati sarà, come sempre, venerdi' prossimo ovvero il 10 dicembre. Secondo alcune rielaborazioni statistiche realizzate da Il Messaggero in Lombardia ci sarà un trend di crescita delle ospedalizzazioni che porterebbe dagli attuali 14,6% in area medica e 8,7% in terapia intensiva a rispettivamente circa il 19% e il 16% e da qui potrebbe scattare il passaggio dalla zona bianca alla zona gialla. La provincia di Como per alcuni inidci (si veda approfondimento) registrava addirittura numeri da zona arancione che però al momento viene esclusa sia per il nostro territorio che per la Regione Lombardia.

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Differenza tra zona bianca e zona gialla

In realtà la differenza per i vaccinati o per chi ha il super green pass tra zona gialla e zona bianca è poca. Il cambiamento maggiore riguarderebbe le mascherine, che in zona gialla sarebbero da indossare anche all'aperto. Bar, ristoranti e locali, invece, rimarrebbero aperti (e accessibili con il super green pass). Stessa cosa per teatri, cinema, fiere e altri eventi: non vi saranno chiusure e le regole per accedere rimarranno quelle in vigore in zona bianca. L'altra differenza riguarda i ristoranti: in zona bianca non c'è limite per le persone al tavolo all'aperto, mentre è di sei al chiuso; in zona gialla il limite fissato è di quattro persone, sia all'aperto che al chiuso.

Le regioni a rischio

Secondo quanto emerge dall'ultimo monitoraggio quotidiano dell'Agenzia Nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) la percentuale dei posti in area medica cresce in 7 regioni e Province autonome. Abbiamo quindi trend in peggioramento in Sardegna (al 5%), Piemonte (all'8%), Abruzzo (al 9%), Emilia Romagna (al 9%), Trento (al 11%), e sopratutto in Calabria (salita al 15%), oltre che in Friuli Venezia Giulia (al 23%). Quanto alle terapie intensive ritornano oltre soglia le Marche raggiungendo il 12% e restano oltre il limite della zona gialla (10%) il Friuli Venezia Giulia (16%) e la Provincia autonoma di Bolzano (14). Trend in calo in Calabria (al 10%), e Liguria (al 10%), così come Umbria (all'8%) e Abruzzo (al 4%).

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