Cinema, teatri e concerti: tutte le regole per ripartire dal 15 giugno

Non più di 200 spettatori al chiuso, 1000 all'aperto

Concerto Wow (Foto archivio)

A parte le scuole, destinate alle videolezioni fino almeno fine dell'anno, ma ancora in attesa di capire come ripartire a settembre, anche il mondo dello spettacolo prova ad immaginare il suo orizzonte provvisorio per ripartire tra poco meno di un mese. Negli spazi al chiuso, queste le prime direttive del governo, non potranno esserci più di 200 persone, 1.000 negli spazi all'aperto. Sono previsti posti a sedere preassegnati. Obbligatoria la distanza di almeno un metro tra gli spettatori. Il che lascia presupporre che anche per la musica dal vivo siano previsti solo posti a sedere.

Il 15 giugno si potrà  quindi tornare al cinema, al teatro e a sentire un concerto. Anche se cinema e teatri non è certo d'estate che chiamano il loro grande pubblico, il Sociale sarà comunque chiuso  e vedremo in che forma prenderà eventualmente vita il Festival Como Città della Musica, unico evento musicale rimasto in città che richiamava in estate fino a 1000 spettatori e che ora si trova ad affrontare anche l'insormontabile scoglio del distanziamento tra i musicisti. Perchè un conto sono le distanze tra gli elementi di una rock band, che già esistono naturalmente, e un altro quello praticamente impossibile tra gli orchestrali o un coro. 

1000 spettatori all'aperto, 200 in quelli chiusi
Negli spazi al chiuso, dove per chiuso pare siano da intendersi eventualmente solo cinema e teatri, come detto non potranno esserci più di 200 persone,1000 negli spazi all'aperto. Sono previsti posti a sedere preassegnati. Obbligatoria la distanza di almeno un metro tra gli spettatori. Nel Dpcm si legge tra l'altro che «restano sospesi gli eventi che implichino assembramenti in spazi chiusi o all'aperto quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni indicate» . E ancora che «restano comunque sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all'aperto o al chiuso, le fiere e i congressi»

Mascherina sì, bibite e pop-corn no
Un allegato del decreto stabilisce le linee guida: mantenimento del distanziamento interpersonale, anche tra gli artisti; misurazione della temperatura corporea a tutti, spettatori, artisti e lavoratori, impedendo l’accesso in caso di temperatura superiore a 37,5 °C; utilizzo obbligatorio di mascherine per gli spettatori; utilizzo di dispositivi di protezione individuale da parte dei lavoratori; periodica pulizia e igienizzazione degli ambienti; adeguata areazione naturale e ricambio d’aria; disponibilità e accessibilità a sistemi per la disinfezione delle mani; divieto del consumo di cibo e bevande e della vendita al dettaglio di bevande e generi alimentari in occasione degli eventi e durante lo svolgimento degli spettacoli.

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