Coronavirus

Brivido tricolore, il "piacere" di provarli tutti in soli 10 giorni

Rossa, arancione, gialla: in che zona siamo oggi? E poi sarà Pasqua (senza sorprese)

Zona Rossa, arancione e gialla

Il sottile piacere di provarli nuovamente tutti ma in soli 10 giorni, inghiottiti da un vortice psichedelico. La Lombardia ha infatti stabilito un record mondiale: passare da zona rossa a zona gialla attraverso una sola settimana di riparazione arancione. Insomma, tra le fine di gennaio e l'inizio di febbraio ne abbiamo viste e ne vedremo di tutti i colori. Come pedine impotenti, ci siamo mossi sulla scacchiera della perenne emergenza ormai costretti a districarci tra vecchi e nuovi divieti, tra chiusure e riaperture, tra concessioni e limitazioni. Tanto che, quasi per tutti, la prima domanda alla mattina, dopo essere andati a letto presto, è diventata la seguente: "In che zona siamo oggi?".

Il tempo che fa o il giorno della settimana sono diventati ormai elementi secondari, innanzitutto occorre ricordare in che zona ci troviamo. Meglio fare mente locale ancora prima di infilarci il calzini, che tanto quelli sono sempre dello stesso colore. La giornata può infatti iniziare solo dopo aver capito quali mosse ci sono concesse sulla scacchiera in base alla tinta in vigore. Che ebbrezza coricarsi  rossi e svegliarsi arancioni. Che emozione, domani, iniziare una settimana e ½ di giallo. Con tutte le sue provocatorie sfumature di libertà dentro le quali muoversi con prudenza per evitare sorprese.

Ma stiamo attenti, perché la Pasqua si avvicina con il suo insidioso silenzio. Dopo essere caduti nel tranello giallo dello shopping natalizio, occorre essere guardinghi per non finire di nuovo sotto scacco. La scorsa Pasqua, la prima vissuta all'ombra delle pandemia, si erano mossi persino i droni per scovare i furbetti delle grigliate o delle gitarelle fuori porta, Quest'anno andrà sicuramente meglio, ma ricordate che dipende solo da noi, danoi e dal nostro comportamento. Di sicuro arriverà un apposito decreto con tanto di faq a spiegare le regole con cui ci si potrà muovere il 4 e 5 aprile. Per ora vogliamo darvi una sola anticipazione: le uova di Pasqua non saranno proibite, a patto che siano tutte senza sorpresa. Troppo pericolose.

Ma non  allontaniamoci troppo, che qui nessuno è virologo. E godiamoci questo nuovo appuntamento con il brivido del giallo. C'è persino eccitazione. Non fosse che alla porta bussa ancora Bertolaso. Mai una gioia.

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