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Bonus di 500 euro alle famiglie in difficoltà

Domande dal 15 aprile. Come ottenere il contributo di Regione Lombardia

Il 15 aprile si apre il bando di Regione Lombardia per l'assegnazione di un contributo a fondo perduto di 500 euro per le famiglie con almeno un figlio minore residente con il richiedente, che soddisfino gli altri requisiti previsti per la partecipazione. Destinatari dell’agevolazione sono i richiedenti in possesso dei seguenti requisiti di ammissibilità, autocertificati ai sensi del DPR 445/2000, alla data della presentazione della domanda.

La domandadi partecipazione all’avviso dovrà essere presentata, pena la non ammissibilità ed entro il 22 aprile, dal soggetto richiedente obbligatoriamente in forma telematica attraverso il sistema Informativo Bandi Online all’indirizzo: www.bandi.regione.lombardia.it

Ai fini della determinazione della data di presentazione della domanda verrà considerata esclusivamente la data e l’ora di invio della domanda al protocollo elettronico tramite il sistema Bandi Online.

Requisiti

Residenza in Lombardia;

essere genitore di almeno un minore di 18 anni (17 anni e 364 giorni) a carico e residente nel proprio nucleo familiare (compresi eventuali minori in affidamento se facenti parte del nucleo familiare);

certificazione ISEE in corso di validità 2021 del nucleo familiare di appartenenza disponibile alla data della presentazione della domanda minore o uguale a 30.000,00 euro (in caso di genitori non coniugati e non conviventi, la certificazione ISEE deve essere presentata dal genitore/tutore che presenta la domanda ove si evincono i dati del minore convivente);

riduzione dell’intensità lavorativa comprovata, in alternativa, da una delle seguenti situazioni:

1 - dalla fruizione di forme di sostegno al reddito (ammortizzatori sociali) in costanza di rapporto di lavoro previste dalla normativa vigente a partire dal 31 gennaio 2020, data della dichiarazione dello stato di emergenza di cui alla delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020 (a titolo esemplificativo: Cassa integrazione guadagni, Cassa Integrazione in Deroga, Fondo di Integrazione Salariale, Patti di Solidarietà Locale);

2 - dalla condizione di disoccupazione intervenuta a partire dal 31 gennaio 2020, data della dichiarazione dello stato di emergenza di cui alla delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020, comprovata dalla presentazione di DID - Dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro e PSP – Patto di servizio personalizzato;

3 - dalla titolarità di una partita IVA individuale attiva (libero professionista o ditta individuale), quale attività prevalente e avere subito un calo di fatturato/corrispettivi pari ad almeno 1/3 nel periodo 1° marzo - 31 ottobre 2020 rispetto al medesimo periodo del 2019. In alternativa, aver attivato la partita IVA a partire dal 1° gennaio 2019 (per tali soggetti, infatti, non è richiesto il requisito del calo del fatturato/corrispettivi).

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