Mercoledì, 23 Giugno 2021
Coronavirus

Covid Ats Insubria, la situazione nel Comasco: "La curva non scende in modo stabile, preoccupano le scuole"

A tranquillizzare l'azienda sanitaria del territorio sono però le vaccinazioni che procedono velocemente

Siamo in zona gialla da soli due giorni e avremmo voluto sentirci raccontare un'altra storia. Invece nella consueta conferenza informativa Ats Insubria ha parlato di una curva cha fatica a scendere, anzi in leggera crescita. Parliamo del territorio Insubria che comprende il Comasco e il Varesotto nel periodo dal 19 al 25 aprile. La tendenza è la stessa in entrambe le province e il sensibile calo delle prime due settimane di aprile non viene confermato. Al contrario ha spiegato il direttore di Ats Insubria Giuseppe Catanoso: «La tendenza non è ottimale, ci si sta contagiando di più. Che ci piaccia o meno, questa è la situazione. L’età media tende ancora ad abbasarsi».

Tradotto in cifre i casi complessivi nelle due province sono passati da 2.387 (1.398 a Varese e 989 a Como) a 2.533 (1.586 a Varese e 947 a Como). Il territorio Lariano è leggermente più stabile, ma a preoccupare sono le scuole.  Catanoso ha spiegato che è assolutamente necessario non abbassare la guardia e che i ragazzi rispettino le regole anche all'esterno delle scuole e degli istituti.

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C'è, inoltre, un leggero aumento dell'incidenza ogni 100mila abitanti (anche in questo caso il territorio lariano sembra più stabile) ma non c'è un vero assestamento. Bene i vaccini, che sono la cosa che "tranquillizzano" e rendono meno pesanti questi dati. 

 «Ci consolano le vaccinazioni che procedono in modo molto veloce questo ci fa stare più tranquilli. A Como è il 20-30% in media, è un dato importante».

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