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Coronavirus

La Lombardia aumenta i posti in intensiva e si allontana dalla zona arancione

La zona gialla dovrebbe essere confermata anche nel prossimo monitoraggio

La Lombardia cerca di allontanare la zona arancione e lo fa aumentando i posti in terapia intensiva. La circolare di qualche giorno fa inviata dalla Direzione Welfare agli ospedali ha fatto si che venissero ricavati 280 letti in più, a discapito però di alcuni interventi che sono stati rimandati. Inoltre è stato riaperto l'ospedale in Fiera a Milano, e grazie a queste "mosse", la percentuale di occupazione è scesa dal 17 al 14%, ben lontana da quota 20%, parametro che - insieme agli altri già sforati - farebbe scattare le ulteriori restrizioni.

La zona gialla dovrebbe essere confermta anche nel prossimo monitoraggio e quindi la Lombardia, salvo stravolgimenti, dovrebbe restare gialla almeno fino al 31 gennaio. Considerando anche che con i nuovi decreti le norme e le regole che riguardano e l'utilizzo o meno del green pass o super green pass stanno mano a mano assottigliando sempre di piu le differenze tra i vari colori delle regioni e questo sistema potrebbe essere presto abolito.

I numeri in Lombardia

Il numero delle rianimazioni covid, nel dettaglio, è passato da 1.530 a 1.810, attualmente però sono sono 267 i positivi al virus che hanno bisogno di cure intensive. In sostanza è scattato il "livello 2", operazione che si mette in moto quando i numeri dell'epidemia si alzano e che era stato attivato anche nell'autunno del 2020. Attraverso questo meccanismo gli interventi non urgenti continueranno a essere posticipati.

Potrebbe essere una misura temporanea. Il condizionale è d'obbligo ma se l'andamento della curva (verso il basso) venisse confermato dai dati dei prossimi giorni la Lombardia nel giro di qualche settimana si troverebbe con meno pazienti covid nelle strutture ospedaliere, quindi potrebbe ricominciare a chiudere i reparti covid e a riconvertire i posti letto.

Per passare dal giallo all'arancione - stando a quanto deciso dall'esecutivo lo scorso 22 luglio - servono un'incidenza superiore ai 150 casi per ogni 100mila abitanti, un riempimento oltre il 30% dei reparti ordinari e del 20% per le terapie intensive. I primi due indicatori sono stati superati: l'incidenza è fuori controllo mentre il tasso di occupazione dei reparti ordinari è oltre la soglia del 30%. L'unico parametro che per il momento sta tenendo lontana la arancione è quello relativo alle terapie intensive, ora riportato a quota 14%.

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