Coronavirus

18, 19 e 20 dicembre, la grande fuga prima del divieto di spostamento: treni e bus già prenotati

Prenotazioni in via di esaurimento a ridosso del 21. Studenti e lavoratori fuorisede pronti a partire (ma possono farlo anche dopo). Il nodo seconde case e il problema dell'autocertificazione

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C'è fermento nell'aria, specie dopo che, con l'ultimo Dpcm del 3 dicembre, è stata fisssata la data limite per gli spostamenti: il 20 dicembre. Considerando anche le voci (che arrivano dai piani alti) che prevedono che per quella data l'Italia potrebbe essere tutta gialla, ecco che il fenomeno esodo trova terreno fertile: lavoratori e studenti fuori sede, chi ha una seconda casa, chi vuole raggiungere prima possibile parenti in altre regioni, chi, addirittura pensa ad una vacanza sulla neve. Di certo non in Italia ma magari nella vicina Svizzera (se non verranno messe misure restrittive) ed in molti, specie da Como, ci stanno facendo un pensierino. Anche se, più che le vacanze sulla neve, il pensiero degli italiani e dei comaschi è poter passare il Natale con la famiglia e quindi essere in gardo, qualora non sia nello stesso comune o addirittura regione, di raggiungerla. 

18, 19 e 20 dicembre: come gli italiani si preparano al grande esodo prima del divieto di spostamento

D'altro canto, come dicevamo, è stato il governo ad annunciare che si attende per quella data gran parte dell'Italia, se non tutta in zona gialla, consentendo quindi la possibilità di spostarsi tra regioni. Ed è stato sempre il governo, nel decreto legge, a consentire agli italiani di programmare una piccola grande fuga a tutti, certificando che "sarà sempre possibile, anche dal 21 dicembre al 6 gennaio, rientrare alla propria residenza, domicilio o abitazione", e dando così la possibilità a tutti (o quasi) di muoversi (a patto che lo facciano prima del 21) e poi di tornare a casa e quindi al lavoro e alle proprie occupazioni.

La data segnata sul calendario è quella del 18 dicembre, quando sarà il momento della pubblicazione dell'ordinanza da parte del ministero della Salute che potrebbe cambiare colore a gran parte delle regioni italiane (se l'indice di contagio Rt e gli altri 20 parametri del report dell'Istituto Superiore di Sanità lo consentiranno): a quel punto sarà possibile muoversi, anche se finora Roberto Speranza ha spostato a due giorni dopo la validità dei regolamenti (e quindi il giorno giusto potrebbe essere il 20). D'altro canto secondo le associazioni del turismo l'anno scorso, quando l'epidemia di coronavirus non era nei pensieri di nessuno, si sono mossi dieci milioni di persone per andare in vacanza tra Natale, Capodanno e l'Epifania. In ogni caso quest'anno, sia per le restrizioni annunciate dal governo che per la paura del virus saranno sicuramente molti di meno. 

Il Messaggero scrive che ieri, dopo la diffusione della bozza del Dpcm e del decreto legge, si registrava il tutto esaurito sui tre Frecciarossa pomeridiani da Roma a Lecce che partono il 18 dicembre e sul treno Milano-Reggio Calabria delle 20 e 10, così come sul Milano-Napoli del 20 dicembre alle 6,45, nonostante la capienza ridotta del 50%. Anche per Flixbus si registrava lo stesso fenomeno: tutto esaurito sul Milano-Napoli del 19 dicembre e quasi completo anche il Milano-Roma del 18. Gli italiani si preparano al Grande Esodo prima dell'entrata in vigore del divieto di spostamento. E tutto sommato è anche comprensibile visto l'avvicinarsi delle festività e i tanti mesi passati in lockdown hard e soft. 

Studenti e lavoratori fuorisede pronti a partire (ma possono farlo anche dopo). Il nodo delle seconde case

Chi partirà tra 18 e 20 dicembre? Gli studenti e i lavoratori che sono fuorisede in realtà, Dpcm e decreto legge alla mano, potrebbero spostarsi anche nei giorni successivi, come ha certificato ieri il presidente del Consiglio Giuseppe Conte:  "In ogni caso sarà sempre consentito il rientro nel comune dove si ha residenza, domicilio o dove è la proprio abitazione: questo permetterà il ricongiungimento alle coppie lontane e distanti per motivi di lavoro ma che convivono con una certa periodicità nella stessa abitazione di ricongiungersi".

Ma evidentemente in fila per partire ci sarà anche chi ha necessità di muoversi prima di Natale per andare dove non ha, o non ha più, la residenza o il domicilio. Magari per incontrare parenti, amici o "affetti stabili" che sono fuori dalla cerchia autorizzata via decreto ministeriale. Oppure chi vuole raggiungere la seconda casa che si trova in una regione o una provincia diversa dalla propria prima che scatti il divieto del 21 dicembre. Oppure ancora chi vuole muoversi senza autocertificazione (che sarà necessaria a partire dal 21). Infine, ci sarà anche qualcuno che vuole fare qualche giorno di vacanza, visto che il ponte dell'Immacolata nel frattempo sarà passato da un pezzo. Intanto però il quotidiano romano raccoglie il monito dell'infettivologo Massimo Galli: "Se tutti pensano 'non sarò certo io a peggiorare la situazione comportandomi così', quel che succede è che la gente si affolla e ammassandosi ricominceremo daccapo

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