Annuncio di Conte: chiusi negozi, bar e ristoranti in tutta Italia per almeno 15 giorni

Nominato un commissario per la crisi. Alimentari, uffici, edicole e aziende restano aperti

Lombardia ferma

Dopo le pressanti richieste di Regione e la dichiarazione di pandemia dell'Oms, Conte ha deciso per nuove importanti restrizioni per contenere il contagio da coronavirus. Il premier lo ha annunciato in diretta dalla sua pagina Facebook questa sera, alle 21,40, chiedendo un nuovo sforzo agli italiani, seppure procedendo gradualmente. Da domani tutta Italia sarà interessata da uno stop che sarà allargato ai negozi, ai bar, ai ristoranti. Per gli uffici e le fabbriche solo osservanza delle misure di sicurezza ma nessuno stop. Ovviamente rimangono aperte le farmacie e tutti i negozi di alimentari, nessuno stop per i trasporti. Anche le edicole potranno restare aperte. "Non dovrà esserci nessuna corsa ai supermercati", ha ribadito Conte: la filiera per la produzione alimentare e l'approvvigionamento rimarrà infatti aperta. Resteranno garantiti i servizi pubblici e di pubblica utilità - poste, assicurazioni - e i trasporti, e anche le attività del settore agricolo e zootecnico". Restano aperte anche le edicole e i tabaccai.

Il commento di Fontana

"Ha prevalso il buon senso. Il Coronavirus si puo' contrastare solo con misure rigorose. Sono certo che non solo i lombardi, ma tutti gli italiani, valuteranno positivamente questo provvedimento. Con la consapevolezza che i sacrifici di oggi sono necessari per ripartire piu' forti domani". Lo ha dichiarato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, commentando le misure illustrate dal premier Conte".

Precedentemente, nel tardo pomeriggio di mercoledì 11 marzo, il Presidende del Consiglio si era così espresso: " Ai tanti cittadini preoccupati per il lavoro, per le loro attività, alle mamme, ai papà, ai nonni e agli amici che oggi devono rimandare il loro abbraccio, voglio dire che lo Stato non si dimentica di voi: è al vostro fianco oggi e lo sarà domani. Abbiamo stanziato una somma straordinaria di 25 miliardi per far fronte alle difficoltà di quest'emergenza. All'Unione europea abbiamo parlato con voce chiara e decisa. Ora c'è la massima consapevolezza che per affrontare questa sfida comune bisogna ricorrere a tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione, sia nazionali che europei. Adesso sia l’Ue che la Bce sono pronte a fare la loro parte, garantendo liquidità e sostenendo le imprese- Ringrazio tutti gli italiani per i piccoli e grandi sacrifici che stanno compiendo in questi giorni. Rimaniamo distanti oggi per abbracciarci con più calore e per correre insieme più veloci domani. Ce la faremo.

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