Mercoledì, 17 Luglio 2024
Il caso / Como Centro / Via Andrea Passeri

Il Consiglio di Stato dà ragione alle famiglie: l'asilo Magnolia non si può chiudere

Decisione opposta a quella del Tar, ecco le motivazioni

I giudici amministrativi del Consiglio di Stato hanno motivato la decisione, opposta a quella del Tar, di accoglier il ricorso dei genitori dei bambini dell'asilo Magnolia, facendo riferimento al “periculum mora”, in altre parole la possibilità che i cittadini subiscano danni in seguito alla decisione della giunta comunale. E non solo per via della maggiore distanza che le famiglie dovrebbero coprire per raggiungere le strutture ma anche per garantire continuità al percorso formativo dei bambini.

Dunque, il Consiglio di Stato, secondo grado di giudizio amministrativo nelle questioni sorte tra i privati cittadini e la pubbliche amministrazioni, ha accolto il ricorso che era stato presentato da alcuni genitori contro la chiusura dell’asilo Magnolia di via Passeri disposto dal sindaco Alessandro Rapinese. Naturalmente la decisione aveva sollevato molte proteste, anche a Palazzo Cernezzi, un ricorso al Tar, come detto, respinto, ma ora è arrivato il ribaltone che fa esultare le famiglie. 

Il Comitato dei Genitori

"Con piacere il Comitato Como a misura di famiglia annuncia che il Consiglio di Stato nella camera di consiglio del 4 luglio ha accolto il ricorso delle famiglie, sentenziando la sospensione della delibera comunale e imponendo in sostanza la non chiusura del nido Magnolia di via Passeri già dal prossimo anno scolastico. L’ordinanza del Consiglio di Stato ha riconosciuto l’importanza e il valore per l’intera città di Como del percorso educativo modello che si sta realizzando, per vicinanza e per continuità educativa, tra il nido di via Passeri, l’adiacente scuola d’infanzia Raschi e le scuole di ordine superiore del quartiere. Il Comitato Como a misura di famiglia auspica che questa possa essere una nuova occasione perché si instauri un dialogo costruttivo tra l'amministrazione comunale, il plesso scolastico, le famiglie e molte parti attivamente coinvolte". 

Il commento del Pd

"Abbiamo appreso con gioia - scrivono in una nota il segretario cittadino Daniele Valsecchi e i consiglieri comunali del PD - la notizia dell’accoglimento, da parte del Consiglio di Stato, del ricorso delle famiglie sulla decisione dell’Amministrazione comunale di chiudere l’asilo nido Magnolia. L'ordinanza ha previsto la sospensione della delibera comunale, riformando la prima decisione del Tar e imponendo, quindi, l’apertura della struttura anche per il prossimo anno": 

"Ci rende molto felici che il Consiglio di Stato abbia riconosciuto l’importanza degli asili nido territoriali e dei valori e delle peculiarità di cui sono portatori. Valori e motivazioni per i quali ci siamo battuti, al fianco dei genitori in questi mesi, come l’importanza della vicinanza, della funzione pedagogica che gli asili di quartiere rivestono, dell'importante continuità educativa di un polo 0-6 come quello di via Passeri, incentivato dalle normative nazionali e che invece, il sindaco, aveva deciso di cancellare".

"Riteniamo che questo debba essere un nuovo punto di partenza, per iniziare a pensare al territorio cittadino in maniera diversa. Alla politica della privatizzazione e razionalizzazione, è necessario contrapporre politiche di prossimità, attenzione e valorizzazione delle strutture dei singoli quartieri. Ora sarà importante tenere viva l'attenzione e la partecipazione, affinché le iscrizioni, che hanno sempre riempito tutti i posti disponibili, continuino a dare ragione a noi e alle famiglie. Continueremo a lavorare accanto ai genitori comaschi, affinché, a questa prima vittoria della città, possano seguire azioni concrete". 

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