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Foto di repertorio

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Comocalor, che beffa: più di 14 interruzioni del servizio in un anno. E il supplizio per gli utenti continua

Nuovo disagio: circa cinquanta famiglie senza acqua calda a Como Sole. Incognita rimborsi

Ci sono decine e decine di famiglie comasche che sono amaramente pentite di essersi affidate al servizio di Comocalor. La rete di teleriscadalmento che serve alcuni quartieri della città, come Muggiò, Albate, Camerlata e Como Sole ha registrato negli ultimi dodici mesi numerosissime interruzioni del servizio, lasciando senza acqua calda moltissimi cittadini anche nei mesi più gelidi.

14 interruzioni in un anno

Una delle vie che ha accusato i maggiori disagi è senz'altro Salita dei Cappuccini, nel quartiere di Como Sole. Qui, per esempio, il solo civico 18 ha dovuto sopportare almeno 14 interruzioni del servizio di riscaldamento dell'acqua negli ultimi dodici mesi (per un totale, secondo i residenti, di oltre quaranta giorni). In realtà il numero è più alto se si considerano le interruzioni improvvise, effettuate cioè senza nessuna preventiva comunicazione agli utenti. Ma parlando solo delle interruzioni per così dire ufficiali le 47 famiglie allacciate al teleriscaldamento di Comocalor devono fare i conti con i continui disagi da un anno esatto. Nell'ordine Comocalor ha interrotto il servizio di riscaldamento nei seguenti giorni: 15 maggio 2019, 19 settembre 2019, 25 settembre 2019, 22 ottobre 2019, 18 novembre 2019, 17 gennaio 2020, 6 febbraio 2020, 7 febbraio 2020, 12 febbraio 2020, 18 febbraio 2020, 30 marzo 2020, 25 maggio 2020. L'ultima interruzione è datata all'8 giugno e da allora le 47 famiglie del civico 18 di Salita Cappuccini non hanno acqua calda.

Appare ovvio, a questo punto, che le operazioni di manutenzione e riparazione della rete di teleriscaldamento stentino ancora, ad oggi, a garantire a tutti gli utenti un servizio stabile, efficiente e continuativo. Ragion per cui è stata avanzata la richiesta di rimborsi.
Il presidente di Comocalor, Andrea Bernasconi, ha tenuto a far sapere che "l'azienda sta facendo tutto il possibile per ripristinare il servizio" e ha ricordato che "è stato disposto un investimento di quasi 3 milioni di euro per rinnovare la rete".

Niente rimborsi o sconti

L'amministratore delegato di Comocalor, Fabio Fidanza, ha spiegato, invece, che "per limitare i disagi agli utenti abbiamo installato a nostre a spese serpentine di riscaldamento dell'acqua in sostituzione del teleriscaldamento per ovviare temporaneamente a possibili disagi, sebbene non fossimo assolutamente obbligati a farlo. Infatti, Comocalor ha facoltà di sospendere il servizio in caso di importanti interventi di manutenzione straordinaria che richiedano tale sospensione". Dunque, nessun rimborso o ristorno in fattura sarà concesso agli utenti. "Anziché concedere rimborsi o sconti - ha dichiarato Fidanza - dopo attenta valutazione a febbraio scorso abbiamo deciso di installare a nostre spese le serpentine, ma se queste non funzionano a causa di carenze del sistema elettrico dell'edificio o a causa di una scorretta gestione da parte di un amministratore di condominio, non possiamo fare niente perché esula dalle nostre competenze".

Disagi per tutta l'estate

Scopo di Comocalor è arrivare alla nuova stagione termica (15 ottobre - 15 aprile) avendo rinnovato il più possibile la rete di teleriscaldamento e garantire, così, il servizio nei mesi più gelidi. "Purtroppo - ha concluso Fidanza - dopo via Muggiò, il cui cantiere è quello che sta causando problemi anche a Salita dei Cappuccini, dovremo intervenire in altri punti della città e quindi le sospensioni del servizio per alcune utenze si potranno verificare per tutta l'estate".

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