Via Milano bassa sta cambiando: le paure dei residenti

Locali solo per turisti e negozi stranieri come in via Milano alta

Via Milano Bassa a Como

In occasione delle due chiusure che, per motivi diversi tra loro, hanno portato all’addio di due attività storiche di Via Milano bassa – Pinco Pallino e Zago Frutta e Verdura - gli abitanti della zona hanno cominciato a nutrire diversi timori circa il futuro della strada appena fuori le mura.

Sono due i temi che spaventano chi frequenta normalmente la via e i suoi esercizio commerciali. Il primo è la sensazione che sempre più negozi di vendita al dettaglio chiudano per far posto a locali, in particolare caffetterie. Secondo diverse persone che abbiamo intervistato, ci sarebbero già due vetrine sul lato destro di via Milano pronte a far spazio a un bar-pasticceria, ma sarebbero diverse le proposte di cessione arrivate ai negozianti della zona. La sensazione è quindi che nei prossimi mesi via Milano subirà un cambiamento importante, proprio nella sua natura più peculiare, cioè quella di essere una strada con negozi storici e famigliari molto frequentati dai comaschi. Una via quindi che vive un momento di grande trasformazione: specchio dei tempi che cambiano, ma anche di una città sempre più turistica - e sempre più a misura di turista - che forse a volte dimentica quali siano le reali necessità di chi la vive ogni giorno.

La seconda preoccupazione è quella del progressivo allungarsi di via Milano alta a discapito di quella bassa. In particolare i residenti si riferiscono agli esercizi commerciali gestiti da cittadini stranieri e spesso legati a soli tre o quattro settori di mercato, il che farebbe perdere la chiassosa e colorata varietà di prodotti – ortaggi, fiori, dolciumi…- che sono peculiari della parte più vicina al centro di questa via. Al loro posto spunterebbero negozi di cellulari, oggettistica “tutto a un euro”, parrucchieri e nails salon.

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Ai più attenti non sfuggirà poi il contrasto fra le due cose: se da una parte infatti si vogliono intensificare i locali di divertimento e legati al consumo di cibi e bevande per farne una zona sempre più votata ai turisti, dall’altra difficilmente l’appiattimento della sua offerta potrà renderla attrattiva. Insomma, al di là del danno che possono averne i residenti, sembra che manchi un progetto strutturato che aiuti a capire in che direzione deve andare la via Milano bassa e chi possa avere vantaggio oggi a investire qui.

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