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Una foto della manifestazione studenti

Una foto della manifestazione studenti

La lettera degli studenti di Como: "I trasporti sono affollati: vogliamo un confronto"

Gli studenti dei principali licei e Istituti della città chiedono di essere ascoltati prima del nuovo avvio delle lezioni

Una lettera articolata, seria e provvista di dati che servono, o dovrebbero servire, ad aprire un dibattito e un confronto tra gli studenti di Como, i mandatari, e le varie istituzioni della città, i mittenti. La comunicazione è, infatti, diretta non solo al Prefetto di Como, ma anche all'assessore ai trasporti, al Presidente e vice presidente della Provincia, all'assessore alle poliriche educative e giovanili di Como e agli assessori alla Istruzione di Erba e Cantù. Un problema, quello della scuola, che non può più essere rinviato, anche se siamo alla vigilia di Natale. Perchè tra pochi giorni, il 7 gennaio tutto dovrebbe parzialmente riprendere anche per gli alunni delle superiori. Ed è giusto che per allora vi siano garanzia. Ecco la loro comunicazione integrale.

La lettera degli studenti

«Proposta di confronto con gli studenti per il rientro a Gennaio
La peculiarità della situazione attuale, legata alla pandemia da covid, ha portato alla nascita di esigenze altrettanto peculiari.

Ora più che mai servono garanzie. Garanzia di poter partecipare alle lezioni; di avere la comprensione dei docenti in caso di situazioni di scarsa connessione; di tutela da costrizioni fisiche durante le interrogazioni; di attenzione verso la salute fisica e mentale, messa a dura prova non solo dalla pandemia in sé, ma anche da carichi di lavoro spesso insostenibili e dalla tensione spesso causata dalla scarsa fiducia da parte del corpo docenti.

Questo tipo di problematiche compromettono profondamente la funzionalità della didattica a distanza che, come sappiamo, si protrarrà anche nel 2021 in maniera supplementare a quella in presenza.
Il parziale rientro a scuola previsto per Gennaio è sicuramente un passo avanti ma ci sono diversi provvedimenti da prendere per rendere funzionale sia il contesto puramente scolastico che i contesti a esso inscindibilmente legati. Questo passo avanti, senza le giuste manovre porterà inevitabilmente (di nuovo) nella fossa.
La maggioranza delle scuole presenta un grado di sicurezza adeguato (salvo che per spazi insufficienti in alcuni casi) tuttavia sono incombenti le problematiche riguardo il raggiungimento dell’edificio scolastico.

Per questo chiediamo al prefetto, e a tutti i partecipanti del tavolo di coordinamento creato appositamente per progettare i trasporti per il rientro,di intraprendere con noi studenti un dialogo costruttivo al fine di elaborare una soluzione funzionale al soddisfacimento delle sopracitate esigenze.
Suddetto coinvolgimento della componente studentesca è comprensibile alla luce del fatto che la maggioranza degli studenti deve inevitabilmente prendere i mezzi ogni giorno per raggiungere la propria scuola.
Come UDS abbiamo intrapreso un’inchiesta tra gli studenti del comasco in merito alle problematiche sollevate e su 1500 risposte abbiamo rilevato i seguenti dati:
-83.8% delle persone pensano che la DaD non sia altrettanto formativa come la didattica in presenza
-più del 6% non ha ancora dispositivi o connessione adatti alla didattica
-89.8% non hanno svolto i laboratori in presenza.
-70.3% pensano che le misure prese relative al rientro siano insufficienti
-56.2% dei mezzi presi erano affollati.
-con la capienza ridotta da 80% a 50% anche il 39.5% delle linee che precedentemente presentavano un affollamento considerabile “normale” subiranno forti pressioni per riuscire a garantire il servizio a tutti.

Quindi le richieste che intendiamo portare si articolano nei seguenti punti:
-In vista di un rientro a scuola in sicurezza sarebbe opportuno potenziare nel breve termine i trasporti delle linee che lo necessitano e, se necessario, coinvolgendo agenzie private come soluzione emergenziale. La soluzione dell’ingresso alle 10 non è sufficiente perché lascia gli studenti in secondo piano, con una giornata brevissima senza un’adeguata possibilità di studiare e di svolgere altre attività.

È inoltre di fondamentale importanza integrare a questi provvedimenti anche degli investimenti più a lungo termine sui trasporti che assicurino che la capienza venga rispettata garantendo il servizio a tutti tenendo sempre a mente la necessità che i prezzi rimangano
stabili. L’investimento sul lungo termine deve tenere conto anche della sostenibilità ambientale.
Sarebbe inoltre auspicabile un tariffario il più inclusivo possibile che non penalizzi chi abita lontano dalla propria scuola e che favorisca chi ha già difficoltà economiche.

-La linea d’azione da mantenere sarebbe quella di considerare la DAD come ultima risorsa prediligendo la didattica in presenza.
Mettendo in atto questo proposito è fondamentale garantire a tutti gli studenti dispositivi e connessione: molte scuole si sono già mosse su questo fronte ma nessuno può essere asciato indietro.
Purtroppo, per quanto fossero previsti, i laboratori non sono garantiti (come rilevato dalla nostra inchiesta) andando a danneggiare pesantemente l’attività didattica specialmente di quegli indirizzi che hanno come pilastro l’attività pratica: tecnici industriali, artistici, musicale, ecc....-

-È inoltre fondamentale, nel breve termine, trovare luoghi dove fare didattica in presenza qualora non fossero sufficienti gli spazi offerti dagli edifici scolastici come ad esempio biblioteche, sale di uffici pubblici, musei chiusi ma anche edifici pubblici inutilizzati.

Sarebbe inoltre opportuno considerare lo stanziamento di investimenti per la costruzione di eventuali nuove strutture.

Facciamo quindi richiesta di un incontro con tutti i destinatari della presente e l’istituzione di un tavolo di confronto permanente.
Nello specifico ci rivolgiamo al prefetto Dott. Andrea Polichetti riguardo le posizioni del coordinamento sui trasporti per il rientro, alla provincia (in particolare all’attenzione del presidente Fiorenzo Bongiasca) sui temi dell’edilizia e trasporti.

Sarebbe inoltre opportuno affrontare quest’ultima tematica anche con gli esponenti preposti dei comuni.

In fede:
Unione degli studenti Como
Rappresentanti di istituto del Liceo Statale Teresa Ciceri Como
Rappresentanti di istituto dell’ I.T.I.S Magistri Cumacini Como
Rappresentanti dell’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore G. Terragni Olgiate Comasco
Rappresentanti di istituto dell’ I.T.E.S Caio Plinio Secondo Como
Rappresentante di istituto Luca Callari del Liceo Alessandro Volta Como
Rappresentanti di istituto del Liceo Statale Enrico Fermi Cantù
Rappresentanti di istituto dell’ I.P.S.C.T.S. Gaetano Pessina Como, Appiano e Camerlata»

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