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I bambini della scuola parentale

I bambini della scuola parentale

Niente libri o voti, ma boschi, biblioteche e missioni: la scuola parentale nel nostro territorio

Un'esperienza alternativa (ma in linea) all'istruzione tradizionale: l'Open day è il 16 gennaio

Arriva un altro Open Day per la scuola parentale di Como-Brunate (FuturiAmo). Si terrà il 16 gennaio alle ore 10.30, in modalità online a causa della situazione covid e le relative normative vigenti, ed è rivolto a bambini dai 6 agli 11 anni. Non è semplice spiegare cosa significhi scuola parentale, in primo luogo perchè ogni singola scuola di questo tipo sceglie come esistere a livello di modalità operative.

Ci riferiremo quindi, da qui in avanti, a quella di Como- Brunate. Non bisogna assolutamente cadere nel pensiero (sbagliato) che si tratti di una "bolla" protettiva riservata a pochi, un orticello se stante, che esula da quelle che sono le normative statali che riguardano l'istruzione.

Al contrario c'è un costante allineamento con le normative del Ministrero dell'Istruzione e, come ci spiega Alessandra Ballerini, è saldo il contatto tra la scuola parentale di Como-Brunate e le scuole del territorio, con cui si creano ponti e sinergie durante tutto l'anno anche perchè "..a giugno ci sono gli esami di allineamento e a giugno si arriva conoscendosi". 

Ma cosa si fa, quindi, di così tanto diverso in queste scuole parentali? Verrebbe da spiegarlo in maniera un pò più poetica, avendo premesso e ribadito tutta la concretezza e il rispetto dell'apparato statale e delle sue normative.

C'era una volta la matematica. Vi ricordate quando a scuola ci facevano ripetere all'infinito le tabelline? Ecco, nella parentale si spiega ai bambini che la matematica non è campata per aria, ma serve nella vita reale. Si può, quindi, imparare facendo la spesa in un negozio, o al mercato, in una bottega.

Non ci sono verifiche o voti, ma missioni da compiere. Ogni bambino ha la sua missione, personalizzata. Che poi, unita a quella degli altri, crea un quadro di apprendimento completo, dove non si è mai passivi ma, piuttosto, curiosi. Ci sono le piazze, i mercati, i boschi e il territorio circostante. Ci sono gli oggetti che si possono trovare in casa e "catalogare" per imparare a scrivere, perchè tutto quello che c'è da imparare è intorno a noi e farlo con una didattica fluida, e non frontale, aiuta a stimolare la curiosità e anche la concretezza nei bambini. E non solo. Perchè nella scuola parentale, nel nostro territorio proposta da FuturiAmo ( la sede è a Brunate, alla Comunità famiglia Le Vigne), vede come protagonisti attivi anche i genitori. 

Francesca Sampietro poi, che è la maestra, laureata in lettere, è una grande amante dei libri e da alcune frasi, o dalle scelte che si effettuano in biblioteca, riesce a trovare un altro strumento dinamico di insegnamento. Che non è più il libro di testo statico e unico che si deve studiare, ma la scelta di argomenti da cui creare missioni o riflessioni. Si parte da una frase o da un concetto e si giunge alla pratica o, viceversa, si parte da cose concrete e si arriva a teorizzarle. La biblioteca di Brunate rappresenta un appuntamento fisso per i bambini, con il racconto e la lettura di storie in linea con il tema che il gruppo starà affrontando. Il Comune di Brunate presenta caratteristiche paesaggistiche, artistiche e storiche, oltre che sociali (vedi le innumerevoli associazioni che svolgono le loro attività solidaristiche sul territorio), che i bambini hanno modo di esplorare e con cui si confrontano sempre nell’ottica di un reciproco accrescimento e cogliendo il valore degli scambi generazionali, come quelli culturali ad esempio.

Senza l'ansia dei voti, perchè i voti, non ci sono ma ci sono le valutazioni, che vengono effettuate periodicamente, alla fine dei progetti, ogni circa due mesi. E queste valutazioni vedono il relazionarsi tra bambino e l'insegnante, ma coinvolgono anche la famiglia.

Si impara anche nei boschi, si impara anche dalle altre scuole e dalle famiglie che ospitano bambini stranieri, si impara dal lavoro degli altri. 

Insomma, qualsiasi spazio sociale, culturale diventa luogo e motivo di apprendimento. 

Non mancano attività opzionali gestite dai genitori (visite ai musei, gite e molto altro) chiaramente tutto nel totale rispetto delle norme anti-covid vigenti. 

Il potere dell'empatia, al servizio dell'istruzione. Empatia che fa percepire il legame tra le persone e le cose, la storia e la matematica senza bisogno di schemi predefiniti, ma che si instaura, nel bambino con la spontaneità che una buona educazione, volta allo stimolo della curiosità può dare. 

Per info potete scrivere a futuriamo.como@gmail.com

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