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Como: nuova manifestazione contro la privatizzazione degli asili nido comunali

Timori dei sindacati per stipendi, precarietà e qualità del servizio: "Tutta la cittadinanza dovrebbe partecipare"

Il 15 luglio il Consiglio Comunale dovrà decidere definitivamente le modifiche da apportare al regolamento degli asili nido, con il rischio secondo Cgil, Cisl, e Uil della privatizzazione del servizio. Il sindacato è preoccupato soprattutto per le modifiche alla retribuzione dei dipendenti, qualora le strutture fossero appaltate esternamente. L’esempio del sindacato è questo: la retribuzione media di un educatore potrebbe ridursi di 300 euro lordi mensili e per di più con un aumento di 8 ore rispetto all’orario attuale.

“La gestione privata di un servizio per sua natura in perdita è una scelta sbagliata – ammoniscono i vertici di Cgil, Cisl, e Uil Como - perché ha effetti negativi sul personale e sulla qualità del servizio, anche in termini di continuità. Il privato a differenza del pubblico – continua il comunicato - deve garantirsi un profitto: il sistema educativo pedagogico comunale, ricco di eccellenti professionalità che si sono costruite negli anni, rischia di essere svuotato gradualmente, mentre i bambini meritano un servizio dignitoso per sé e per il personale”.

C’è anche un secondo dato che riguarda gli asili e che preoccupa particolarmente i sindacati: il numero dei bambini in lista d’attesa, che supera il 100. La soluzione di Palazzo Cernezzi sarebbe, secondo Cgil, Cisl, e Uil, aumentare le assunzioni a tempo determinato, ma questo - avvertono - porterebbe a un’ulteriore precarizzazione e quindi non garantirebbe la continuità del servizio.

“Torniamo a presidiare il Consiglio Comunale – avvertono i sindacati - per protestare contro questa assurda e intempestiva scelta dell’Amministrazione di modificare il regolamento. Chiediamo al Sindaco e alla Giunta di sospendere queste modifiche e d’investire di più sul futuro degli asili nido comunali con un gesto concreto. Servono assunzioni a tempo indeterminato. Questa è una battaglia di civiltà e di dignità dei bambini, delle famiglie e dei lavoratori”.
Invito quindi alla cittadinanza a partecipare al presidio: l’appuntamento è alle 19.45 di mercoledì 15 luglio, all’ingresso di Palazzo Cernezzi su viale Lecco.

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