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Como candidata all'Unesco Creative Cities Network: la presentazione a Parigi

La seta e il tessile comasco per il cluster Craft & Folk Art

La città di Como è stata presentata ufficialmente all’Unesco Internazionale di Parigi come candidata all'Unesco Creative Cities Network (UCCN). Mercoledì 23 ottobre 2019 la delegazione guidata dal sindaco Mario Landriscina ha partecipato alla convention organizzata dall’ambasciata permanente d’Italia presso l’Unesco Internazionale per far conoscere meglio le quattro città italiane candidate: Como, Bergamo, Biella e Trieste.

Lo scorso 13 febbraio, Como, pur non essendo ancora candidata all’UCCN, aveva già presentato l’eccellenza della seta comasca agli ambasciatori accreditati. Nel mese di giugno, poi, l’Unesco Italia aveva selezionato il capoluogo lariano tra le città italiane da candidare nella rete delle città creative Unesco: Como e Biella nell’ambito dello stesso cluster, "Craft & Folk Art", Bergamo per la gastronomia e Trieste per la letteratura.

A Parigi, dopo il saluto d’apertura dell’ambasciatore permanente italiano all’Unesco Massimo Ricardo, sono intervenuti i quattro sindaci delle città, davanti a una folta platea di ambasciatori e di valutatori dell’Unesco. Per ogni città era anche stato allestito uno stand dove erano state esposte opere, prodotti e testimonianze. Lo stand di Como mostrava video sulla seta ed esponeva un manichino con un abito di seta d’alta moda, oltre ai capi d'abbigliamento, sempre in seta, realizzati con tessuti comaschi per un progetto di contaminazione e di scambio culturale dalle artigiane tessili della città messicana di San Cristonal de Las Casas, già da molti anni Città Creativa Unesco.

Nel suo intervento, pronunciato in francese, il sindaco Landriscina ha sottolineato l'importanza della seta per la città, definendola un elemento fondamentale attorno al quale la comunità si riconosce, un fattore culturale e sociale prima ancora che economico, ed evidenziando la presenza di istituzioni culturali di assoluto livello quali la Fondazione Ratti. Sono stati citati anche personaggi di Como di rilievo internazionale, come Plinio il vecchio, Alessandro Volta, Giuseppe Terragni.
L'assessore alla Cultura Carola Gentilini, invece, ha evidenziato quanto l'ingresso di Como nella rete Unesco avrebbe potuto rafforzare la visibilità e la caratura del tessile comasco nel mondo.

Al termine del convegno, i due sindaci di Como e Biella, Mario Landriscina e Claudio Corradino, hanno posato insieme per una foto, per sottolineare la vicinanza e la collaborazione tra le due città e riconfermare l’impegno a sostenersi a vicenda.

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