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Arriva il no dell'Unesco: Como fuori dalle Città Creative

Passano Biella e Bergamo. Delusione in Comune

La firma del sindaco Landriscina alla candidatura Unesco

Como non sarà nel network Creative Cities dell'Unesco, almeno per il 2019. Così ha deciso l’organo internazionale con sede a Parigi, a cui il 23 ottobre una delegazione guidata dal sindaco Mario Landriscina aveva presentato la candidatura ufficiale della città lariana, insieme a quelle di Bergamo, Biella e Trieste. Come si è appena appreso dal sito dell'Unesco, Como e il capoluogo trentino sono state escluse dalla gara. Passano invece Biella e Bergamo, per la gastronomia, insieme ad altre 22 città selezionate in tutto il mondo.

Un duro colpo per l'amministrazione comasca e per i tanti agenti del territorio, specie quelli impegnati nella promozione turistica di incoming, che tanto avevano puntato su questa candidatura. Ora tutto da rifare, necessario trovare un altro spazio in cui incanalare le tante energie che in questi mesi si erano prodigate per far diventare Como Città Creativa nel Unesco. In particolare, gli operatori del settore tessile, che avevano portato la seta lariana come baluardo della nostra cultura cittadina, o i grande chef, da sempre impegnati nel promuovere le prelibatezze del Lago di Como.

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