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Como, quando la colazione diventa un lusso e la brioche costa 4 euro

L'esperienza (e le riflessioni) del consigliere regionale Sergio Gaddi: "Piuttosto li do al primo mendicante che incontro"

Ogni anno, con l'arrivo della bella stagione e dei turisti, scoppiano inevitabili le polemiche sui prezzi in alcuni bar e ristoranti di Como, in particolare del centro città. Questa volta è il consigliere regionale di Forza Italia Sergio Gaddi a sollevare la questione, e lo fa direttamente dalla sua pagina di Facebook dove ieri 12 giugno ha scritto:  "Stamattina sono entrato in un bar a Como. Brioche (quella semplicissima con la pallina sopra) a 4 euro. Prezzo ben indicato, per carità, quindi del tutto legittimo e senza nessun inganno. Ma la mia risposta è stata: piuttosto che darli a te, ne do il doppio al primo mendicante che incontro per strada. Cosa che ho puntualmente fatto, arrotondando a 10. Utilità sostanziale del gesto? Zero. Rilevanza economica? Sottozero. Soddisfazione civica? Enorme. È una questione puramente simbolica, ovviamente, ma partendo dai simboli si fanno le rivoluzioni". 

La discussione si è animata sotto il post dove molti ritengono che oramai Como sia più cara di Milano, almeno in centro. "Ci fanno vivere, obbligatoriamente ormai, con una economia da turisti, quando il turismo non genera automaticamente a tutti un vantaggio economico. Non riconosco più il mio lago, le mie abitudini. Mi manca ancora molto a concludere la mia vita lavorativa (sempre a Dio piacendo), ma se fossi prossimo alla pensione venderei davvero tutto e andrei lontano da qui", risponde un utente. C'è anche chi scherza (amaramente) sulla questione: "Condivido tutto. Ma prima avrei chiesto se poteva dividerla: sarebbe spuntato il supplemento". 


 

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