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Como, Greta Doveri la vincitrice del concorso per giovani cantanti lirici al Teatro Sociale: la sua storia

Puccini è la sua passione, Katia Ricciarelli e Leone Magiera i suoi mentori: da un paesino di 5000 abitanti al successo e sotto il lungo vestito elegante le scarpe da ginnastica

Greta Doveri al Teatro Sociale di Como

Secondo alcuni l’arte è connaturata all’ambiente, può essere il caso di Greta Silvia Doveri di anni 20 che è risultata vincitrice del 72° Concorso AsLiCo presso il Teatro Sociale di Como. Greta viene da Buti, piccolo Comune della provincia di Pisa nascosto ai piedi del monte Serra. Poco più di 5000 abitanti una toscanità verace custodita nell’uso del vocativo, un’aquila imperiale del 1700 impressa nel monte che sovrasta l’antico paese; nell’ammaliante paesaggio collinare da secoli si canta ancora il Maggio, qui evidentemente è più naturale comprendere Puccini e Verdi.

Sin da piccola Greta Doveri manifesta un’ insolita predisposizione per il canto; assecondata dalla madre viene notata da scuole ed insegnanti e proposta in varie competizioni dove risulta sempre vincitrice. La musica leggera la porta ben presto a confronti più selettivi che supera con merito approdando a “Io canto 4” su Canale 5, Sanremo Junior al Teatro Ariston che vince per poi esibirsi all “ Eurovision Junior” di Malta . Nel 2017 a Castrocaro si aggiudica il Premio delle Radio, giovanissima, il biglietto per Sanremo è staccato, ma al Liceo Musicale Passaglia di Lucca qualcuno ha intravisto una vocalità portata per il classico; le viene proposto Puccini, un autore impegnativo a quella età ma è subito amore. I risultati non si fanno attendere, Il Conservatorio Boccherini le apre le porte, i Concorsi di lirica sono un susseguirsi di successi e di impegni; c’è la scuola da finire.

L’ Opera va studiata, maturata, e la voce va indirizzata secondo il registro appropriato. In questo avranno un ruolo importante e decisivo gli insegnanti ed i consigli di Leone Magiera, di Katia Ricciarelli e di molti musicisti autorevoli. ”Il canto lirico è una vera e propria vocazione, occorre studiare e mettersi continuamente alla prova. La passione e la predisposizione non bastano, a noi giovani il compito di promuoverlo avvalendoci dell’esperienza dei Maestri che lo sanno tutelare.”

“ Sapevo dell’importanza di AsLiCo, del livello elevato dei concorrenti e soprattutto della Giuria autorevole, sono stati tutti gentilissimi e competenti come mi aspettavo” “ Conseguire questo traguardo fa sicuramente piacere, un attestato di fiducia che responsabilizza ma sta a significare che chi mi segue sta lavorando nel modo giusto e ricevere i complimenti di un mito come Renata Scotto è un‘emozione forte”.

“ In Italia la musica leggera cambia si propone in versioni nuove, più tecnologiche e accattivanti, uno sforzo che va apprezzato, ma fra 200 anni si parlerà ancora di Puccini, Verdi, Rossini, Bellini e Donizetti…perché la loro musica è eterna. Questa è l’Italia nel mondo, questo ci fa essere ammirati”. Non ci sono musicisti nella famiglia di Greta tuttavia un’importante ascendente è Patricia Petibon, autorevole interprete del barocco francese, cugina di famiglia; la ventenne soprano frequenta il Conservatorio Monteverdi di Cremona, è membro dello Young Artist Program presso l’Accademia di alto perfezionamento del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.

Durante la premiazione dei giovani artisti è stato assegnato a Greta anche il premio del pubblico, un mazzo di fiori primaverili. Nell’occasione alla giovane pisana, che si presentava con un lungo vestito celeste è stato chiesto di mostrare le scarpe che erano, fra la sorpresa di tutti “da tempo libero”, “Come avete fatto ad accorgervene? Erano nascoste bene e poi…io con i tacchi non ci vado tanto d’accordo”…alla Giuria di AsLiCo non sfugge proprio nulla.

Ndr Un sentito ringraziamento alla mamma di Greta 

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