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Carabinieri di Como, un anno di lavoro: arrestate 344 persone, sequestrati 159 chili di droga

In occasione della festa dell'Arma il bilancio di un anno molto impegnativo: particolare attenzione è stata posta per contrastare le truffe agli anziani e lo spaccio nelle aree boschive

Oggi, 5 giugno, ricorre la festa dell'Arma dei Carabinieri. e nella sede di Como è intervenuto anche il Prefetto per una piccola cerimonia in onore dei caduti. Per renderci conto dell'immenso lavoro svolto ecco un consuntivo delle attività, nell’anno che va dal 1° maggio 2020 al 30 aprile 2021.

 Nella città di Como ed in Provincia sono state:

– Ricevute 36.753 chiamate d’emergenza e perseguito più del 90 % di tutti i delitti denunciati alle FF.PP. in Provincia;

– Arrestate 344 persone e denunciate in stato di libertà 2.579 persone;

– Identificate, nel corso dei quasi 25.707 servizi a carattere preventivo eseguiti, più di 75.058 persone e controllati quasi 49.747 automezzi.

– Sequestrati 159 chili di sostanze stupefacenti, 68 armi da fuoco e 3.720 munizioni;

Costante è l’attenzione, soprattutto in questo periodo, a prevenire le possibilità di infiltrazione della criminalità organizzata nelle attività economiche, mediante una continua e il più possibile capillare attività di controllo del territorio ed attraverso un’attenta penetrazione informativa ed investigativa. Con pari determinazione si cerca di prevenire e contrastare il fenomeno delle cosiddette truffe agli anziani (reato particolarmente avvertito nella Provincia).

Le denunce presentate all’Arma nei primi mesi di quest’anno, anche se inferiori allo stesso periodo dell’anno precedente (erano state 16 sono ora 12), considerate comunque ugualmente troppo numerose.

Andamento in calo rispetto ai dati degli anni precedenti, grazie anche alla forte attività di prevenzione sul fenomeno. L’Arma ha offerto il suo contributo, nonostante il periodo di emergenza sanitaria, trattando l’argomento in occasione dei numerosi incontri sul tema della legalità con i cittadini dei vari Comuni della provincia, svolti la domenica, nelle Chiese (finora 56 incontri, con circa 4.480 presenze), al momento gli unici luoghi che garantiscono il rispetto delle misure anti Covid-19, distribuendo anche un opuscolo contenente consigli tematici, arricchiti da vignette estrapolate dal sito dell’Arma dei Carabinieri, finalizzati soprattutto alla prevenzione delle truffe.

Lotta contro lo spaccio

Continuano, poi, incessantemente i controlli preventivi e le attività repressive del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti nelle aree boschive dei parchi intensificati nel corso degli ultimi mesi.

Nei primi mesi dell’anno, personale di questo Comando Provinciale, con i Militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro, hanno sviluppato una serie di attività d’indagine che hanno evidenziando l’esistenza di soggetti che hanno percepito indebitamente il reddito di cittadinanza.

Tale attività ha portato alla denuncia di 43 persone.

Ecco solo tre delle operazioni di servizio condotte durante l’anno trascorso dalla precedente celebrazione:

- il 12 maggio 2020, militari della Stazione di Lurate Caccivio (CO) hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare a carico di cinque (5) cittadini italiani, per tentato omicidio, sequestro di persona e rapina aggravata ai danni di una persona giunta all’ospedale cittadino in prognosi riservata dopo essere stata colpita con un crick al capo, al torace, all’addome e agli arti. Gli accertamenti eseguiti permettevano cristallizzare l’evento e il movente della violenta aggressione. La vittima, dopo essere stata fatta salire su un’autovettura ed aggredita, veniva abbandonata in stato di incoscienza nei pressi di una zona boschiva del Comune di Montano Lucino (CO);

- l’11 giugno 2020, militari della Compagnia di Cantù hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere per nove (9) cittadini italiani, dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti e associazione per delinquere di stampo mafioso. Gli accertamenti eseguiti hanno permesso di accertare la ramificazione sul territorio delle estorsioni alle attività commerciali finalizzate alla “protezione”, nonché il business dei servizi di sicurezza nei locali di intrattenimento;

- il 16 giugno 2020, militari della Compagnia di Cantù hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare a carico di otto (8) persone, di cui sei cittadini stranieri per estorsione in concorso, ricettazione, detenzione e porto abusivo di armi e spaccio di sostanze stupefacenti. Gli accertamenti eseguiti permettevano appurare a carico degli stessi la radicazione nei comuni della bassa comasca e comuni della vicina provincia di Varese nel traffico di sostanze stupefacenti;

Un grazie sentito per il grande lavoro e impegno dei carabinieri di Como e provincia!

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