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Pellio Intelvi, invasione dei cinghiali: arrivano fino alle porte delle case

Stanno diventando un problema per le attività agricole, soprattutto nelle aree montane a ridosso della Svizzera

Non c'è frontiiera che tenga per i cinghiali che attraversano senza problema il confine: dalla Svizzera all'Italia e viceversa. Una vera e propria invasione che sta mettendo a rischio anche le attività degli imprenditori ch operano nell'agricoltura che in queste zone sono oramai giunti all'esasperazione. Racconta il sig. Dante Caprani di Pellio Intelvi, davanti ad un prato della sua attività agricola, visibilmente rovinato e martoriato dal passaggio di questi grossi animali selvatici: « Sono i cinghiali, continuano a entrare, a rivoltare il terreno e a rendere inservibili questi prati, indispensabili alla vita delle nostre imprese. I selvatici entrano indisturbati e, qualche sera fa, hanno addirittura tentato di aggredire il mio cane. Ce li siamo quasi trovati sulla porta di casa e abbiamo paura».

Il signor Dante spiega anche che sono state fatte molte denunce ma gli animali, non solo i cibghiali ma anche i cervi continuano indisturbati la loro attività di transito. Risistemare quindi i terreni disastrati e i prati a fieno non ha senso in quanto i selvatici potrebbbero ripassare in qualsiasi momento. 

Preoccupato per la situazione anche il presidente di Coldiretti Como Lecco Fortunato Trezzi: «Siamo di fronte a una situazione gravissima che ci impone di mantenere un’allerta continua». 

In gioco c'è l'agricoltura lariana montana, e le parole e le promesse non bastano più. 

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