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Attualità Senna Comasco / Via Roma

Curava le aiuole gratis a Senna Comasco, ma ora Christian si arrende: "Troppi incivili"

Giardiniere demoralizzato: "Neanche una parola di solidarietà dal Comune"

Christian Perlini, giardiniere da una vita, da qualche anno curava gratuitamente due piccoli spazi verdi a Senna Comasco. Le aiuole di via Roma, vicino al Municipio, erano per lui una sorta di missione. Non si è limitato a curare i fiori e tagliare l'erba ma le ha abbellite, ha posizionato una panchina e realizzato un piccolo passaggio per i pedoni. Ma adesso ha deciso che non ne vale più la pena. Non è un compenso economico che voleva, Christian, perché a lui il lavoro non manca di certo. Quello che voleva era semplicemente educazione e rispetto per quegli spazi pubblici che appartengono alla collettività. 

"Educazione e rispetto però - spiega Christian - negli ultimi due anni sono venuti meno. Le aiuole sono cominciate a diventare un'area cani, nonostante i cartelli che invitano i padroni a non far fare i bisogni ai propri animali o quantomeno a raccoglierli". A nulla valevano persino i moniti verbali che Christian proferiva verso i padroni maleducati che si avvicinavano proprio mentre lui era intento a lavorare alle aiuole. "Spiegavo che così l'aiuola si sarebbe rovinata ma ogni volta mi sono sentito rispondere 'eh, ma da qualche parte dovrà pur farla' - racconta il giardiniere di Senna Comasco - fino alla situazione assurda in cui un giorno, falciando l'erba, mi sono sporcato completamente con i bisogni dei cani. Ci saranno state una quindicina di deiezioni. Allora ho detto basta".

Con un post su Facebook, passato un po' in sordina, Christian Perlini si è per così dire "congedato" dai suoi concittadini spiegando i motivi per cui non curerà più le aiuole. Troppi cittadini incivili: alla fine l'entusiasmo è venuto meno e ha lasciato il posto allo sconforto. Forse sarebbe bastato poco per farlo tornare sui suoi passi. Sentirsi supportato dall'amministrazione comunale con qualche parola di conforto e solidarietà magari lo avrebbe indotto a ripensarci. "Invece silenzio - commenta amaramente Christian - come se fossero contenti di togliersi dalle scatole questo fastidioso giardiniere. Del resto il Comune se avesse voluto avrebbe potuto impegnarsi un po' di più nel far rispettare il decoro di queste aiuole. Invece si è limitato a far posizionare qualche piccolissimo cartello di divieto e niente più".

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