rotate-mobile
Attualità

Il volantino in difesa di Chiara Ferragni arriva anche sul Lago di Como

Il testo: Vi spiego l'innocenza di Chiara Ferragni"

"Vi spiego l'innocenza di Chiara Ferragni", è il titolo in rosso dei volantini che hanno invaso Milano e Roma qualche giorno fa, ma che, timidamente, stanno comparendo in questi giorni (le segnalazioni lo scorso weekend) anche sul lago di Como. In realtà nel Comasco parliamo di pochi esemplari lasciati sul parabrezza di una decina di auto in prossimità delle stazioni di Erba, Como Borghi e Inverigo. Forse sono stati riportati dal capoluogo meneghino dove invece sono stati molto numerosi, ma dato il legame dell'influencer con il lago di Como (dove lo scorso anno ha acquistato una villa) potrebbe anche trattarsi di un atto di emulazione di qualche sostenitore comasco. 

Nessuno sa chi è l'autore, se un gesto dei fan oppure (secondo alcuni) una vera e propria strategia di marketing attuata in sordina dallo staff della stessa influencer, che si è immediatamente dissociato. Il flyer riporta una fotografia di Ferragni con un testo che difende l'operato di Chiara negli anni. 

A pubblicare la notizia anche Selvaggia Lucarelli che ha spiegato il suo punto di vista parlando di spostamento della "comunicazione su terreni nuovi". "Sul web il sentiment è negativo? Andiamo dove non si possono lasciare commenti!", ha scritto su Instagram Lucarelli alludendo alla strategia di Chiara Ferragni che ha chiuso a tutti, tranne agli amici, i commenti sotto le sue foto. 

"Non credete a quello che raccontano le accuse, non servono a incriminarla. Questa manovra è un tentativo di affossare la sua influenza, la sua popolarità. Quello che sta succedendo ai Ferragnez è un po' l'emblema della nostra società", si legge. 

Nel testo si leggono prima le operazioni benefiche che hanno portato i Ferragnez a essere insigniti dell'Ambrogino d'Oro post covid. Poi, gli esempi che dimostrerebbero le capacità commerciali e attrattive del brand Ferragni a prescindere dalla beneficenza.

Il testo del volantino

"Scorre l'anno 2020 più specificatamente periodo Covid, i Ferragnez visto il momento difficile del paese decisero di avvoare una Crowdfunding raccogliendo oltre 4,5 milioni di ueor, per potenziare le terapie intensive dell'ospedale San Raffele di Milano - si legge nel flyer -. Raccolta fondi da record: fu classificata come la miglior campagna d'Europa, top 10 al mondo. Nel 2023 fu invitata a Sanremo e anche in quel caso divulgò l'intera somma del suo cachet, di 150mila euro, all'associazione D.I.R.E.". 

"Francamente, prosegue, è ridicolo insinuare che le persone abbiano acquistato la bambola o il pandoro, solo perché credessero che una percentuale sarebbe andata in beneficenza. Nel 2018 l'acuqa minerale Evian, in bottiglia di vetro da 75 cl in edizione limitata e firmata da Chiara Ferragni, veniva venduta a 6 euro e non c'erano in ballo donazioni, si trattava di acqua minerale che al supermercato costava un euro". 

Infine, la difesa: "Non credete a quello che raccontano le accuse non servono ad incriminarla, questa manovra è un tentativo di affossare le sua influenza, la sua popolarità. Quello che sta succedendo ai Ferragnez è un po' l'emblema della nostra società. Non invidiate, applaudite e poi fate meglio". 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il volantino in difesa di Chiara Ferragni arriva anche sul Lago di Como

QuiComo è in caricamento