Eternit, crolli e canne fumarie che esalano negli appartamenti: benvenuti nelle case comunali di via Cosenz

Nonostante le verifiche effettuate dieci mesi fa da Ats Insubria il Comune non ha ancora mosso un dito

Una mano di pittura non basta a nascondere i problemi. A un primo sguardo la palazzina comunale di via Cosenz 4 sembra quasi nuova, ma è solo apparenza. All'interno si nascondono numerosi e gravi problemi che rendono la vita impossibile (e pericolosa) a qualche inquilino che abita negli appartamenti e che versa il canone alle casse di Palazzo Cernezzi.

Lastre di eternit

In data 17 ottobre 2019 su richiesta di un inquilino il personale dell'Ats Insubria ha effettuato un sopralluogo e ha constatato che la copertura del tetto è in eternit e che una lastra è stata riposta nel sottotetto. A distanza di quasi dieci mesi la situazione è la medesima. La lastra di eternit è ancora sistemata alla bell'e meglio in un angolo dei solai dell'edeificio e, come è facile intuire, la copertura del tetto in eternit non è stata sostituita. Ovviamente l'eternit non va obbligatoriamente rimosso se non è danneggiato, ma certo ci si aspetterebbe più solerzia da parte dell'amministrazione comunale. Inoltre, la lastra deposta nel sotottetto quellà sì che appare danneggiata. Nella relazione di Ats Insubria si legge che "si demanda al sindaco in qualità di autorità competente ogni ulteriore atto conseguente agli accertamenti illustrati".

Cornicione crollato

Solo di pochi giorni fa è il crollo di alcune parti di un cornicione esterno sul lato di via Cosenz. Dopo il crollo e l'intervento di messa in sicurezza da parte dei vigili del fuoco i detriti nella giornata del 3 agosto 2020 erano ancora lì e un nastro rosso e bianco delimita ancora la zona a rischio crollo.

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Esalazioni dalle canne fumarie

In particolare l'inquilino che aveva avvisato l'Ats a ottobre lamentava la presenza di cattivi odori provenienti dalla canna fumaria che corre lungo la parete della camera da letta. Infatti, sembrerebbe che in qualche modo i miasmi e gli odori che corrono lungo la canna fumaria quando qualche altro inquilino cucina, esalino verso l'interno dell'appartamento, in una camera da letto. A testimonianza di questo c'è anche un sottile strato di unto che si deposita sulla spalla dell'armadio a ridosso del muro. Per chiunque sarebbe insopportabile dormire in queste condizioni.
I tecnici di Ats Insubria hanno effettivamente rilevato che "il sottotetto è attraversato da canne di esalazione di cui una sfociante oltre il tetto mentre l'altra è interrotta prima".

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