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Mercoledì, 25 Maggio 2022
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Caro benzina, bocciato lo sciopero dei camionisti ma in 70mila spengono comunque i motori

Se non si troveranno accordi il 19 marzo sarà una vera manifestazione nazionale

L'aumento del prezzo della benzina e dei carburanti ha azionato una serie di reazioni a catena. I primi a protestare sono i camionisti che avevano indetto uno sciopero già per oggi, lunedì 14 marzo. Sabato scorso però la Commissione di garanzia ha bocciato l'iniziativa per via del mancato preavviso di 25 giorni. 

Nonostante questo, come riporta anche La Repubblica, sono circa 70.000 i mezzi pesanti in tutta Italia che oggi rimarranno fermi per protesta. "Ciò accade indipendentemente da qualsiasi sostegno e coordinamento - ha affermato Maurizio Longo, segretario generale di Trasportounito - fornito dalla nostra Associazione a livello nazionale". Una scelta individuale, specificano le varie associazioni. 

A Como, dove da tempo è sospesa la carta sconto per la benzina, anche l'auto rischia quindi di diventare un vero e proprio lusso. Ma i costi dell'energia sono un problema enorme anche per le aziende, con il rischio di nuovi licenziamenti e aumenti di tutti i prodotti; per la fabbricazione dei quali diverse materie prime già scarseggiano da mesi.

Manifestazione dei camionisti sabato 19 marzo

Sembra invece confermata la manifestazione dei camionisti per sabato 19 marzo, anche se domani martedì 15 marzo ci sarà un tavolo di confronto al ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili. L'Unatras, l'Unione delle associazioni dell'autotrasporto aveva annunciato da giorni lo sciopero degli autotrasportatori in tutta Italia. Per protestare contro i mancati segnali da parte del Governo". "La situazione - spiega l'Unatras - è diventata drammatica. Continuando a tergiversare, il Governo si assume il rischio che nascano nuovamente iniziative spontanee di protesta, nonché la responsabilità di lasciare committenze senza rifornimenti".

Secondo l'Unione delle associazioni nazionali dell'autotrasporto, se non ci saranno segnali importanti da parte dell'esecutivo, la manifestazione del 19 marzo sarà solo un piccolo assaggio di quello che potrebbe accadere in futuro: "Il Governo si era impegnato in tempi brevissimi a fornire le soluzioni più adeguate per consentire alle aziende di fronteggiare l’emergenza- Purtroppo, al di là dello stanziamento degli 80 milioni, che certamente non risolve i problemi della categoria, non ci sono stati apprezzabili passi in avanti. Le manifestazioni che si terranno il 19 marzo rappresentano il primo passo di una vertenza che, se malauguratamente restasse senza risposte, potrebbe sfociare in ulteriori e più incisive iniziative".

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