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Cantù, telefonano a nome del comune per vendere dispositivi di sicurezza, l'assessore: "Sciacallaggio"

Il comune di Cantù si dissocia

Il Comune di Cantù si dissocia da qualsiasi azione di vendita a scopo di lucro effettuata attraverso lo sfruttamento del suo nome.

Nella giornata di ieri, lunedì 6 luglio, sono state effettuate telefonate commerciali per la vendita di prodotti, tra cui alcuni dispositivi di sicurezza individuale. Questi commercianti hanno chiamato alcune aziende della zona millantando una collaborazione con l’Assessore all’Istruzione, Servizi Sociali e Cultura, Isabella Girgi. Ed è lo stesso assessore a smentire categoricamente questa collaborazione. Ecco le sue parole:

«Non ho mai autorizzato queste telefonate né ho mai organizzato alcuna attività di vendita a mio nome – dichiara l’Assessore, Isabella Girgi – Oltre a dissociarmi apertamente a nome di tutta l’ Amministrazione Comunale , mi permetto di sottolineare come un simile gesto di sciacallaggio sia una mancanza di rispetto nei confronti di tutti quegli imprenditori che, nel rispetto delle regole , hanno saputo convertire prontamente le loro produzioni , per poter rifornire il mercato di quei dispositivi di protezione individuale indispensabili, sforzandosi, tra le altre cose, di calmierare i costi».



 

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