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Campione d'Italia: la società del Casinò chiede i danni per 131 milioni di euro

Il sindaco Canesi spera di riaprire prima di Natale

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Mentre il sindaco di Campione d’Italia, Roberto Canesi si dice fiducioso sul fatto che il Casinò possa riaprire entro Natale, dall'altra si prosegue nelle aule dei tribunali, questa volta in sede civile, dove la società del Casinò ha chiesto i danni a sindaci e amministratori per 131 milioni di euro. Gli avvocati associati Tolle Pilia, attraverso una lettera che risale al 24 giugno (ma resa nota solo in questi giorni) hanno inviato per conto della società che gestisce il Casinò di Campione d’Italia una richiesta di risarcimento danni ai principali recenti amministratori dell’enclave. Tra i nomi di ex sindaci troviamo quelli di Roberto Salmoiraghi e Maria Paola Piccaluga, ma anche quello dell’ex amministratore della casa da gioco Carlo Pagan e dei funzionari Emanuela Maria Radice e Giampiero Zarcone.

Questa la lettera firmata dallo studuo legale e dall’amministratore unico Marco Ambrosini:

Egregi signori, formuliamo la presente in nome e per conto della nostra assistita Casinò di Campione Spa che, con decreto del Tribunale di Como in data 7-15 giugno 2021, è stata ammessa a concordato preventivo in continuità aziendale ex art. 160 e seg. L.F. 

Nell’ambito di tale procedura la società è tenuta, fra gli adempimenti, all’accertamento e al recupero dei danni patrimoniali a lei causati da titolari di cariche di amministrazione o di controllo e da terzi in concorso, per azioni od omissioni comunque riferibili alle cariche stesse o ai rapporti con la società. 

In concreto, la società da noi assistita ha registrato una pesantissima situazione debitoria al momento della sua dichiarazione di fallimento nel 2018 che successivamente è confluita nel piano concordatario ora assentito dal Tribunale di Como dove è annotata per circa 131 milioni di euro. Tali passività sono riconducibili, almeno in parte e in concorso con terzi, ad azioni e omissioni degli organi gestori e di controllo della casa da gioco e della incorporata Casinò Municipale di Campione d’Italia Spa. Nel contempo è pendente presso il Tribunale di Como il procedimento penale n. 3676/2017 R.G.N.R e n. 5815/2017 R.G. Gip nel quale sono addebitati ad alcuni dei predetti organi societari e a terzi, in particolare amministratori e funzionari del Comune di Campione d’Italia, specifici fatti reato connessi alla gestione societaria. 

 In osservanza agli obblighi di legge, sanciti in particolare dall’articolo 172 L.F., nonché alle indicazioni dei decreti del Tribunale Civile di Como e, nello specifico, a quello del 17 maggio 2021, comunichiamo pertanto con la presente che la Casinò di Campione Spa: procederà in ogni più opportuna sede giudiziaria nei confronti dei destinatari della presente per ottenere il risarcimento dei danni da quesi ultimi cagionati alla società con le loro condotte pregresse di titolari di cariche amministrative e di controllo, estendendo tale azione anche ai terzi che vi hanno concorso per un ammontare stimato in circa 131 milioni di euro salvo diversa quantificazione giudiziaria;

procede pertanto con la presente alla costituzione in mora dei destinatari in indirizzo anche ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 2943 cod.civ, in relazione al risarcimento dei predetti danni tutti derivanti alla società per le azioni ed omissioni addietro indicate;

precisa che si riserva di far valere le sue ragioni di danno anche nel precitato procedimento penale e pure in relazione ad altri fatti e condotte pregresse in corso di accertamento e valutazione con riferimento alle rispettive qualità ricoperte da destinatari della presente direttamente e/o indirettamente connesse con la società e la sua amministrazione, con espressa riserva di migliore di migliore specificazione. 

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