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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Attualità Stazione Camerlata

Camerlata, ancora troppe le criticità per i disabili (e non solo)

Un gruppo di lavoro ha analizzato gli spazi e testimoniato le difficoltà nel muoversi nella stazione e nelle zone circostanti

Un vero e proprio sopralluogo per verificare concretamente quelle che sono le criticità per i disabili. Stamattina 27 novembre 2021 alcuni rappresentanti dell'Unione Italiana Ciechi Ipovedenti della sezione di Como si sono ritrovati in stazione a Camerlata per cercare di analizzare insieme le criticità ancora presenti nella stazione e nelle zone prospicienti. Lo hanno fatto in veste di gruppo di lavoro regionale per l'Autonomia e la Vita Indipendente. 

Domenico Cataldo, consigliere della sezione di Como e Gianluca Casalino, collaboratore del gruppo lavoro hanno portato la loro testimonianza. La difficoltà nel muoversi per chi ha mobilità ridotta in questi spazi è ancora tanta. Parecchie le criticità a partire dal parcheggio di via Scalbrini, attualmente l'unico accesso ai nuovi spazi. "...abbiamo trovato difficoltà noi con mobilità ridotta- dice Casalino- ma credo che ci siano anche per chi non ha i nostri problemi. In ogni caso si tratta di fare un vero e proprio slalom tra le macchine parcheggiate e in movimento. Le fermate del bus si raggiungono in modo fortunoso e i percorsi non sono segnati e non ci sono marciapiedi o vie preferenziali per i pedoni.“

"Ultimamente - dice Cataldo- sono stati aggiunti binari di competenza delle Ferrovie di Stato. Sappiamo che è in via di edificazione un edificio e che c'è da rifare il parcheggio a Nord. Abbiamo visionato (da profani) il progetto relativo a questa costruzione e ci sembra giusto pensare già da ora a rendere fruibile anche a chi ha disabilità queste zone con segnali adeguati che possano condurre una persona disabile all'interno o esterno della stazione".

Sono stati fatti alcuni interventi per migliorare l'accessibilità nella parte nuova ma restano delle grandi criticità come gli ascensori non utilizzabili per chi ha disabilità motorie o come le targhette tattiche per gli ipovedenti che non sono posizionate precisamente e in casi isolati c'è anche pregiudizio di sicurezza.

"Speriamo di essere ascoltati- concludono- e che le cose siano risolte in meglio. Segnaliamo anche confusione nella cartellonistica: ci sono binari con numeri inesistenti e non si capisce quali sono quelli delle Ferrovie dello Stato. È pur vero che la cartellonistica è provvisoria ma la stazione è già usata tutti i giorni".

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