rotate-mobile
Mercoledì, 19 Giugno 2024
Serie A

Per il Como avanza l'ipotesi Parma, ma per quanto tempo?

Il 4 giugno scade il termine per comunicare dove giocherà il Calcio Como in serie A

A confermare questa possibilità è stato anche, ma non solo, l’amministratore delegato del Monza, Adriano Galliani, intervenuto a margine di un evento all’U-Power Stadium: “Loro non hanno chiesto lo stadio di Monza a causa della rivalità che eiste tra le due piazze. Vanno al Tardini di Parma. Non ce l’hanno neanche chiesto, perché sarebbe stato impossibile: è il bello dell’Italia dei 100 campanili“. Il Tardini, come riportano i colleghi di ParmaToday, ha appena ottenuto la licenza Uefa ma è in attesa del restyling dell'impianto, l'iter dovrebbe essere alle battute finali. 

Come noto, il Como, come ha confermato lo stesso sindaco Rapinese, quasi sicuramente non riuscirà a giocare allo Stadio Sinigaglia le prime partire in serie A e dovrà comunicare entro martedì 4 giugno, quindi tra meno di due settimane, l’impianto alternativo dove giocare la partite in casa del prossimo campionato che inizierà ad agosto, senza questo passaggio cruciale l’iscrizione non potrà essere completata. Qualora l’amministrazione di Parma negasse l’impianto, l’alternativa potrebbe essere il Garilli di Piacenza. Qualcuno ha parlato anche di Cremona. Insomma tutta questa fatica per arrivare in serie A ma resta il fatto che abbiamo uno stadio da serie C. E i tifosi saranno così costretti a lunghe trasferte. Ma per quanto tempo non si potrò giocare al Sinigaglia?

stadio sinigagli foto mp

Certo, la volontà del Calcio Como, società che ha già dimostrato sul campo e non solo la sua caparbietà e serietà, è chiara e determinata, ma la questione Sinigaglia, vuoi per i vincoli, vuoi per il fatto che ormai la struttura è vecchia e obsolescente, la questione resta assai complessa. In questo senso è molto interessante ( e netto) il parere espresso in questi giorni dall'architetto Lorenza Ceruti che riportiamo di seguito integralmente.

A mio avviso l'unica parte da conservare e valorizzare è il lungo ( il più lungo in Italia) corpo "Razionalista" che ha il fronte principale su via Sinigaglia, quello che contiene gli uffici del Como, la palestra chiusa da anni e la piscina, che prestissimo tornerà al suo splendore.  Il resto è da DEMOLIRE e RICOSTRUIRE completamente... perché il resto è ormai una accozzaglia ridicola di "stili" (se cosi si possono chiamare) e di oggetti scollegati tra di loro, per di più completamente ammalorati, degradati, fradici, marci ed esteticamente inguardabili e pure pericolosi. Che in ogni minuto denunciano quanta incuria c'è stata! Quanto poco rispetto c'è stata verso questo edificio! E quanto poco interesse c'è stato verso questa struttura.

stadio sinigaglia foto mpUna curva costituita da una struttura in tubi innocenti, quella opposta che ormai mostra un cemento ammalorato, per non dire la situazione degli spalti che affacciano sulla via Puecher che cadono a pezzi. Anche la pensilina sulle tribune non la trovo consona. E scrivendo ciò, non sono io che manco di rispetto verso la storia o l'architettura, o che non capisco l'importanza... ma è chi non è stato in grado di MANTENERE, anni addietro, il tutto...lasciandolo andare verso lo stato in cui si trova. Le cose preziose si tengono bene! Non a parole, (e di parole se ne sono sentite a iosa), ma con i FATTI!

Inoltre leggo che per una squadra che va in serie A...ci vogliono almeno 12.000 posti per le tifoserie...sinceramente non capisco questa norma. Se lo Stadio può contenerne 10.000 in sicurezza ...cosa cambia? Botte piena e moglie ubriaca non è possibile...esattamente come location dello stadio e stadio (costruito 100 anni fa) a "norma"

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Per il Como avanza l'ipotesi Parma, ma per quanto tempo?

QuiComo è in caricamento