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Domenica, 14 Aprile 2024
L'addio

Bocciofila addio, l'ultimo saluto degli ultimi combattenti

Fine di un'epoca

Sì, è tutto molto triste. Ma, al netto della inevitabile constatazione, occorre dirsi la verità. Che sta tutta nella realtà che, purtroppo, era già evidente da tempo. Prima che il caso diventasse politico, nel novembre del 2022, eravamo stati alla bocciofila di Como, dove avevamo incontrato Lino Tettamanti e Marco Zampieri con la resa negli occhi. Perché, al di là dei modi, assai discutibili, il destino della bocciofila era già segnato da tempo. Senza un bar, ma soprattutto con sempre meno soci, perché a bocce non gioca (quasi) più nessuno, era davvero difficile immaginare un futuro.

L'ammaina bandiera di oggi si può quindi interpretare come un atto simbolico, non solo di quel luogo ma anche dei tempi che cambiano. Probabilmente sempre in peggio, visto che persino il gioco del pallone è ormai diventato solo un sport per professionisti, già a 5 anni. E allora le ultime lacrime, le schiene curve per l'ultimo tiro al pallino sono il saluto di un'epoca che non ha letteralmente più spazio.

Como non è un paese per vecchi, posto che lo sia per i giovani. Ma ci sarebbe da riflettere anche su questo. E allora via al cantiere del tesoro, rinvenuto abbattendo un teatro, ça va sans dire, e ai lavori di ristrutturazione dell’intero compendio: mura  e giardini sino a piazza Medaglie d’Oro. Ma in questa città, alla fine, non luccica mai nulla. Forse solo gli occhi pieni di lacrime degli ultimi combattenti.

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