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Bertolaso visita il pronto soccorso del Sant'Anna: "Gli stipendi vanno aumentati"

Tempi d'attesa, carenza di personale e stipendi sono solo alcuni dei temi trattati

L’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, ieri ha visitato ieri il pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna.

La visita è stata preceduta da un incontro con la direzione strategica (il direttore generale Fabio Banfi, il direttore sanitario Brunella Mazzei, il direttore socio sanitario Raffaella Ferrari, il direttore amministrativo Andrea Pellegrini), insieme al direttore del Dipartimento Emergenza-Urgenza nonché primario del Ps del Sant’Anna, il dottor Roberto Pusinelli, la dottoressa Elena Amina Scola per la Direzione Medica di Presidio, il dottor Giovanni Vaghini, responsabile Dapss della piattaforma produttiva Emergenza-Urgenza Areu e la dottoressa Angela Trentin, direttore della Qualità e Risk Management. 

Molti i temi trattati. 

Aumento della complessità clinica dei pazienti che arrivano in Pronto Soccorso in emergenza-urgenza (codici rossi e gialli), necessità di un filtro per i codici minori (codici verdi, azzurri e bianchi), questione del personale (carenza generale di medici ed infermieri, acuita anche dalla concorrenza degli stipendi offerti dalla vicina Svizzera), sviluppo del Pnrr (in linea con il programma sono già attive le Case di Comunità Napoleona, di Cantù, di Menaggio, di Olgiate Comasco e le CdC Spoke di Centro Valle Intelvi e di Campione d’Italia; per gli ospedali di Comunità sono già attivi quello di Mariano Comense e quello di Menaggio; sono già attive tutte le sei Centrali Operative Territoriali (Cot); tra il 2023 e il 2024 saranno attivati altri due ospedali di Comunità (a Como e a Cantù) e altre cinque case di Comunità Mariano Comense, Porlezza, Bellagio, Ponte Lambro e Lomazzo), pieno rispetto dei tempi di attesa per la chirurgia oncologica sono alcuni dei temi che sono stati affrontati. L’assessore ha quindi visitato il Pronto Soccorso dell’ospedale Sant’Anna.

I casi più urgenti indirizzati al Sant'Anna 

Proprio nei giorni scorsi un’ulteriore area, contigua alla rianimazione e dedicata prima ai pazienti covid, è stata riorganizzata per ospitare i pazienti che necessitano di un periodo di osservazione prima dell’eventuale dimissione o ricovero. “Asst Lariana opera all’interno di una rete territoriale - sottolinea il direttore generale di Asst Lariana Fabio Banfi - e l’ospedale Sant’Anna è l’unico a livello provinciale con un Pronto Soccorso classificato come Dea di secondo livello. Questo comporta che tutti i casi più urgenti e gravi siano indirizzati qui con tutte le conseguenze del caso per i codici minori. Il contesto attuale è certamente complicato e nessuno ha mai nascosto le difficoltà ma l’impegno e l’attenzione sono massimi e nessun paziente è mai stato mandato via”.

“Ho trovato una situazione positiva - spiega l’assessore Guido Bertolaso - Certo in un Pronto Soccorso come questo devono arrivare, dovrebbero arrivare, solo codici rossi e gialli e pertanto le attese sono fisiologiche visto che sono sempre i casi più gravi ad avere la precedenza. Ci sono ancora difficoltà rispetto alla riforma del territorio, gravate soprattutto dalla carenza di professionisti. Abbiamo ancora tutta una serie di situazioni che finiscono al Pronto Soccorso perché non trovano altrove una risposta ma la strada intrapresa è quella giusta”. Bertolaso ha sottolineato, inoltre, come sia necessario intervenire sugli stipendi soprattutto del personale che opera all’interno dei Pronto Soccorso. “Il tema è oggettivo. Oggi perdiamo molti professionisti, per la cui formazione abbiamo investito noi in Italia. Gli stipendi vanno aumentati, noi stiamo lavorando con il Governo nazionale e porteremo a casa il risultato”. 

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