A 84 anni Giovanni va in pensione: senza di lui il bar della dogana chiude per sempre

La commuovente lettera di un funzionario delle dogane: "Uomo dal cuore d'oro, senza di lui finisce un'epoca"

Un vero e proprio pezzo di storia della nostra città che rischiava di essere archiviato nel silenzio e nell'indifferenza di tutti, se non fosse stata per la lettera inviata alle redazioni dei giornali da Enrico Seregni, funzionario in servizio presso l'Ufficio delle Dogane di Como. Grazie a lui la storia di Giovanni Gagliardi, storico titolare del bar del piazzale importazione della dogana di Ponte Chiasso, può trovare un piccolo m dovuto omaggio. Del resto Giovanni ha davvero speso una vita per quel bar che, come scrive il signor Seregni, ha nutrito "generazioni di militari della guardia di finanza", oltre che migliaia di camionisti. Giovanni lsci l'attività a 84 anni ma al suo posto non subentrerà nessuno. Di fatto il bar chiuderà per sempre.

Qui la lettera ricevuta dalla redazione di QuiComo nella quale viene tracciato un bellissimo e delicato ricordo del neo pensionato Giovanni Gagliardi:

Scrivo a diverse redazioni giornalistiche locali delle quali sono riuscito a recuperare l'indirizzo mail per segnalare una cosa che forse notizia non è, ma che però meriterebbe di trovare magari anche solo un piccolo spazio o un trafiletto nella cronaca locale. Mi riferisco, dopo ben 37 anni di "servizio", alla chiusura per evidenti limiti di età del bar posto all'interno del piazzale importazione della dogana di Ponte Chiasso gestito fin dalla sua apertura dal sig. Giovanni Gagliardi, per tutti Giovanni e basta che lo scorso giugno ha compiuto 84 anni.
La peculiarità di questo piccolo esercizio commerciale sta nel fatto che fin dal primo giorno di apertura della dogana, per l'appunto 37 anni or sono, il signor Giovanni ogni giorno dell'anno alle 5 del mattino, cioè quando si da il via al traffico commerciale, si è sempre puntualmente presentato all'apertura dei cancelli per rifocillare migliaia di camionisti di tutta Europa con il suo famosissimo panino con la bistecca, spesso e volentieri "rinforzato" con formaggio, melanzane, peperoncino piccante e altro ancora, per non parlare di quello che senza dubbio è il miglior caffè che io abbia mai bevuto.
Questa splendida persona ovviamente oltre ai camionisti ho provveduto a "nutrire" generazioni di militari della Guardia di Finanza, funzionari della Dogana e operatori doganali, e tutti gli hanno sempre voluto bene e stimato, un Signore nel vero senso del termine.
Personaggio schivo e di poche parole, una volta che lo conoscevi a fondo scoprivi un uomo dal cuore d'oro, di una bontà d'animo come pochi ed al quale era impossibile non affezionarsi.
Sinceramente (...)Bar della dogana-2 mi sono sentito in dovere di non far passare sotto silenzio un evento che di fatto chiude un'epoca della dogana più importante del territorio.

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