Como, autista di bus alla ragazzina: "Sei italiana? Mostrami la carta d'identità". L'ira della madre esplode su Facebook

La denuncia di un episodio razzista accaduto a una fermata del centro città

E' accaduto domenica 5 gennaio 2020 a Como: una ragazza di 15 anni aspettava il bus di linea per tornare a casa. All'arrivo del pullman ha "sventolato" l'abbonamento per indurre l'autista a fermarsi. Lui, però, avrebbe tirato dritto, salvo poi fermarsi qualche metro più avanti, forse dopo aver visto la ragazzina sbracciarsi nello specchietto retrovisore. Quando la giovane è salita sul pullman l'autista, stando al racconto riportato dalla madre della ragazza, le avrebbe chiesto se fosse italiana e le avrebbe poi chiesto di mostrargli la carta d'identità.
Ecco la denuncia dell'episodio razzista che Paola Minussi, madre della 15enne comasca, ha riportato sulla propria pagina Facebook:

Succede a Como, oggi (o meglio, la scorsa domenica): mia figlia aspetta il bus di linea per tornare a casa, fermata in centro città. Arriva il bus, tira dritto e non si ferma - come dovrebbe. Mia figlia agita di nuovo l'abbonamento e lo invita a fermarsi. Il guidatore frena e si ferma a una ventina di metri più avanti. Apre le porte e, infastidito, squadra dall'alto in basso mia figlia (quindicenne mora) e le chiede a bruciapelo: "Ei tu, sei italiana?". Lei, sorpresa e scocciata, risponde "Si, ma che c'entra?". E lui, prepotente e villano prosegue: "Fammi vedere la tua carta d'identità". Cosa? Ma stiamo scherzando? Mia figlia gli ha già mostrato il titolo di viaggio valido e se ne guarda bene dal mostrargli il proprio documento. Ma cosa c'entra? Ci rendiamo conto?
Ecco, siparietto razzista di Como, città dei balocchi 2020. Tanti auguri a tutt*.
#noicisiamoscocciate

L'azienda Asf ha commentato l'episodio con una nota stampa: "In riferimento ai fatti successi nel pomeriggio di domenica 5 gennaio, ASF Autolinee conferma di avere già aperto una indagine interna per cercare di ricostruire l’accaduto. Qualora i fatti venissero confermati verranno intraprese tutte le azioni previste dalla normativa vigente. ASF Autolinee in nessun modo si riconosce in atti e comportamenti discriminatori, da sempre è impegnata a tutelare i propri clienti e a garantire la possibilità di viaggio a tutti, senza alcuna forma di discriminazione".

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