Venerdì, 22 Ottobre 2021
Attualità

Minoranze all'attacco della giunta sulla gestione dell'asilo di Lora

L'affidamento a privati preoccupa Civitas e Pd

Furore di Civitas e Pd sull'affidamento a terzi dell'asilo comunale di Lora. Le nuove bordate alla giunta sono arrivate nel pomeriggio. "Quando le scelte sono dettate dal furore ideologico - scrive Civitas in un comunicato - sommato all’urgenza di nascondere i danni commessi (non sono state fatte assunzioni negli ultimi anni) ecco che la scelta di affidare il nido di Lora ai privati viene rappresentata come una scelta ragionevole, come se non fosse vero che questa creerà disparità tra i piccoli comaschi e che si vedrà una struttura, tutta realizzata e attrezzata con le risorse e la passione dei cittadini comaschi, sfruttata per altri scopi e ”consumata” dalla logica minimalista di un gestore che potrà competere solo risparmiando sul costo del personale e con mediocri economie.
Il 26 aprile 2021, il Consiglio comunale, guidato dalla leghista Bonduri, era chiamato ad approvare una scatola vuota di criteri generali cui subordinare l’affidamento"

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"Civitas - prosegue lo scritto - ha presentato una serie di emendamenti alla delibera, come “paletti” irrinunciabili per contenere i danni. Tutte le nostre proposte sono state sistematicamente respinte, praticamente senza alcun dibattito, in un conmsiglio comunale gelido e in buona parte indifferente.

 "Avevamo chiesto:
- di garantire il vincolo dell'utilizzo esclusivo di spazi e materiali alla sola funzione istituzionale di asilo nido per motivi di sicurezza e igienico sanitari (e non farne luogo per altre attività come feste, incontri serali) a tutela dei piccoli utenti
- di predisporre un dettagliato inventario dei materiali e delle strutture consegnati per quantificare il valore attuale, che dovrà essere garantito nel tempo escludendo la restituzione al “valore d'uso”.
- prevedere una clausola rescissoria al venire meno anche di una sola delle condizioni e degli impegni contrattuali
- verificare periodicamente la soddisfazione dell’utenza con frequenza almeno quadrimestrale
- rispettare le medesime condizioni, ivi compresi i rapporti bambini-educatrici
- considerare prevalente il progetto educativo come criterio prevalente all'assegnazione
- di introdurre una clausola sociale che preveda l’assorbimento del personale a tempo determinato"

"E’ evidente - concludono da Civitas . che non c’è interesse, ne tanto meno passione, nei riguardi di ciò che sta a cuore ai cittadini".

Il commento del Pd

Sulla stessa onda il comunicato dei Dem comaschi, che hanno lasciato i commenti a Patrizia Lissi: “Dopo il voto della maggioranza di ieri sera sulla delibera per la gestione indiretta dell'asilo di Lora non possiamo che essere preoccupati. Siamo preoccupati per i contratti del personale che sarà assunto con la gestione indiretta. Siamo preoccupati per la differente formazione che ci sarà fra pubblico e privato. Siamo preoccupati perché gli asili nido sono il fiore all'occhiello del Comune di Como e sappiamo molto bene come lavorano le attuali educatrici, con passione, professionalità e competenze. Anche se la giunta non l’ha voluto ammettere si è trattato di una scelta politica molto chiara".

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"Non dimentichiamoci - aggiunge Lissi - che in quattro anni la giunta Landriscina non ha aperto un singolo asilo, le liste d’attesa sono diventate lunghissime e sono stati eliminati tutti i servizi integrativi. E ora come si pensa di risolvere il problema? Con una delibera piena di dubbi non risolti da una discussione democratica in consiglio comunale. Con una delibera blindata, visto che non c'è stata alcuna volontà di inserire alcuna richiesta del Partito Democratico. Si è parlato di governance privato/pubblico e subito torna alla mente cos'è successo in questi anni alla sanità lombarda e il dramma del Covid-19. L’educazione, tanto quanto la sanità, è un servizio pubblico: deve essere difeso con tutte le forze e garantito a tutti i bambini”.
 

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