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Andrea Cisternino, nel rifugio in Ucraina con 435 animali senza cibo né acqua. È una corsa contro il tempo

L'uomo di Ponte Lambro è in una situazione drammatica: si apre la possibilità di un corridoio per far arrivare i viveri, ma ci vuole un accordo con i Russi

Tra le vittime di questa terribile guerra ci sono anche gli animali: strazianti le immagini di quelli trasportati in tutti i modi dai loro proprietari per non essere lasciati sotto i bombardamenti, a volte presi in braccio, messi in dei sacchetti, in spalla. Andrea Cisternino, originario di Ponte Lambro, da molti anni vive in Ucraina in un villaggio a tre quarti d’ora da Kiev per gestire Kj2, un rifugio dove vengono accuditi oltre 453 animali, di tutte le speci. Sono gli animali ancora più sfortunati, che non hanno mai avuto una casa o che erano stati abbandonati ancora prima della guerra, e si tratta di cani, gatti, cavalli, pecore.

I primi giorni di guerra le cose procedevano, pur nelle difficoltà, in maniera regaolare e il rifugio riusciva a ricevere il cibo e l'acqua necessari, ma da 48 ore, a causa di un appostamento delle truppe russe nella zona, i carichi non arrivano più. Tutto bloccato. Gli animali, ma anche i volontari, non hanno scorte sufficienti. I disperati appelli che girano sui social e tra le associazioni hanno raggiunto anche la Farnesina che con l'aiuto della Croce Rossa sta cercando di organizzare un corridoio per poter trasportare i viveri al Kj2 . Dopo ore di strazio, il disperato appello d’aiuto è stato accolto dal Governo ucraino che si metterà in contatto con Andrea per dare il via alla missione d’emergenza, questa la notizia riportata dal giornalista Claudio Locatelli che sta seguendo la guerra in Ucraina sul campo e anche la vicenda di Cisternino, l'unico che riesce a dare aggiornamenti sulla situazione. 

messaggio facebook claudio Locatelli-2

Serve però anche l'accordo dei Russi.

Del 21 marzo invece il comunicato della Farnesina dopo aver ricevuto migliaia di segnalazioni per la drammatica situazione di Andrea Cisternino, dei suoi animali e deisuoi collaboratori: 

"La Farnesina segue con la massima attenzione la situazione del connazionale Andrea Cisternino, che gestisce un centro per la protezione degli animali abbandonati vicino a Kiev. In particolare, nel contesto delle attività in corso per assistere gli italiani che ancora si trovano in Ucraina, l’Unità di Crisi, in raccordo con l’Ente Nazionale per la Protezione degli Animali, si è attivata per facilitare, tramite contatti con le Autorità locali, l’arrivo di cibo e medicinali veterinari. Il “Rifugio Italia Kj2” di Kiev, fin dalla sua apertura, 10 anni fa, è in contatto con la nostra Ambasciata, che ne riconosce le attività e che, negli anni, ha sostenuto nei rapporti con le autorità locali. La struttura, a nord di Kiev, si trova ora sulla direttrice delle forze armate russe provenienti da nord. L’Ambasciatore Zazo aveva visitato il centro prima dell’inizio delle ostilità. La possibilità di fare giungere viveri nell’area è legata ad una sospensione dei combattimenti da parte dei belligeranti."

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