Alto Lario, frane e smottamenti: servono risorse per la manutenzione del territorio

Dopo le forti piogge del 28 e il 29 agosto depositata una mozione in consiglio regionale da Fermi e Spelzini

Porre in essere tempestivamente tutte le iniziative di carattere straordinario necessarie per far fronte alla grave situazione conseguente agli eventi meteorologici che tra il 28 e il 29 agosto hanno colpito l’Alto Lario Occidentale e a prevedere adeguati e immediati stanziamenti da mettere a disposizione dei tanti piccoli Comuni di montagna della zona colpita dall’ondata di maltempo, sia a copertura delle spese sostenute per l’immediata rimozione delle macerie, sia al fine di poter permettere la manutenzione del territorio e la messa in sicurezza anche del versante, nonché al fine di mettere in sicurezza la Statale Regina 340, unico importante collegamento della sponda occidentale del Lario.

Lo chiede la mozione depositata oggi in Consiglio regionale da Gigliola Spelzini e sottoscritta anche dal Presidente del Consiglio Alessandro Fermi.

Il documento raccoglie le istanze e le richieste emerse presso la sede della Comunità Montana Valli del Lario e del Ceresio a Palazzo Gallio, dove nei giorni scorsi Fermi e Spelzini insieme all’Assessore regionale alla Montagna Massimo Sertori avevano incontrato i Sindaci e gli amministratori locali dei territori coinvolti.

Le intense precipitazioni hanno causato lo straripamento di numerosi torrenti e frane e smottamenti che hanno interessato sia alcune strade comunali che la Statale Regina, con gravi danni soprattutto nei Comuni montani. In molti Comuni i disagi sulla viabilità sono stati contenuti dall’intervento dei Vigili del Fuoco, della Protezione civile e dei cittadini che sono riusciti a pulire le strade dal fango e detriti permettendo la ripresa della circolazione già dalla mattina seguente. Diversa la situazione a Domaso e a Vercana dove la strada è stata invasa da una notevole quantità di terra e fango e un importante smottamento ha sommerso la Statale 340 e la pedonale rendendo entrambe non fruibili.

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