Vinile a Como, una passione ad Alta Fedeltà

Francesco Morra Mormile, collezionista dal 1983, racconta la sua esperienza in città

Francesco "Morra" Mormile

Francesco "Morra" Mormile a Como è un'istituzione del vinile. Una passione iniziata nei primi anni '80 e confluita nel 2014 in una nuova avventura, ovvero l'apertura del negozio di via Manzoni Alta Fedeltà Como, chiaro omaggio al romanzo di culto High Fidelity scritto da Nick Hornby e dal quale ha poi preso spunto anche l'omonimo film diretto da Stephen Frears e interpretato da John Cusack. 

"Tutto è iniziato - racconta Francesco - quando nel 1983 ho comprato il mio primo disco, Construction Time Again dei Depeche Mode. In quegli anni Como era una città incredibile, c'erano otto negozi di dischi, quasi un record per una città così piccola. Ma non bastavano mai e ricordo che si andava anche in Svizzera, dove si trovavano dischi di importazione prima che in Italia, a Gallarate da Carù (negozio di cui ha scritto anche il New York Times, ndr) e ovviamente a Milano". Ad un certo punto sono arrivato ad avere oltre 12 mila vinili e non avendo eredi ho fatto ciò che avevo sognato da sempre: aprire un negozio di dischi nella mia città". Il Morra, come lo chiamano tutti, è fieramente campanilista, ovviamente è anche un grande tifoso del Como. 

L'anno era appunto il 2014 e il vinile stava mostrando già da qualche tempo ampi segni di rinascita, confortata poi nel tempo da pubblicazioni, serie tv, pensiamo a "Vinyl", o format come "33 giri Italian Masters" e "I miei vinili". Oggi i dati di vendita dei "vecchi padelloni" sono costantemente in crescita, tanto che tutte le case discografiche sono tornate a pubblicare musica anche attraverso questo immortale supporto: "All'inizio in molti mi hanno dato del matto, visto che i negozi di dischi stavano quasi tutti chiudendo. Ma dopo 5 anni posso dire che puntare solo sul vinile, sugli appassionati che non si sono mai arresi al digitale, è stata una scelta vincente.  Grazie allo sviluppo del turismo sul Lario, nel mio negozio arrivano clienti da tutto il mondo, ma non dimentichiamoci che a Como ci sono molti collezionisti silenziosi e che anche gli appassionati di musica più giovani si stanno avvicinando al vinile". 

Insomma, il fascino dei 33 giri, delle loro copertine, è davvero senza tempo: pensiamo ad esempio a quelle iconiche come la Banana di Andy Warhol per i Velvet Underground o al mitoco salvadanaio del Banco del Mutuo Soccorso. Arte nell'arte, un elemento con il quale non potranno mai competere tutte le altre forme musicali, che siano mp3 o Spotify. Per l'ascolto bisogna però fare un distinguo importante tra i vinili pubblicati all'epoca da master originali in analogio e le ristampe o quelli nuovi di oggi incisi da master digitali. Intano, buon ascolto. 

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