Intervista e consigli di Elisabetta, addetta alle pulizie nel comasco: l'importanza dell'igiene e di questo lavoro

Un mestiere spesso sottovalutato ma che ai tempi del coronavirus finalmente riceve i suoi meriti

Elisabetta Viscardi, di Lambrugo, provincia di Como è un'addetta alle pulizie. Svolge questo lavoro da tanti anni. Un lavoro che a volte è stato sottovalutato ma che oggi più che mai finalmente viene riconosciuto nella sua importantissima funzione. L'igiene infatti è fondamentale per evitare che vengano trasmessi virus o malattie infettive. Oggi più che mai i lavoratori del comparto pulizie sono esposti a rischi o magari devono sanificare delle stanze dove sono passati uomini e donne contagiati dal Covid-19. Chi lavora negli ospedali, chi in uffici o luoghi pubblici, o è addetto a sanificare ditte al momento vuote. Anche le addette e gli addetti alle pulizie sono a rischio contagio e in questo periodo il loro lavoro, in altri momenti ridotto al minimo per risparmiare, è, giustamente, molto richiesto. Devono seguire delle disposizioni e saperlo fare con accuratezza, per il bene di tutta la comunità. 

Elisabetta, come è cambiato il tuo lavoro da quando è scoppiato il coronavirus in Italia?

Io vado a fare le pulizie in luoghi pubblici, ovvero gli uffici del comune di Lambrugo e le caserme dei carabinieri di Lurago d'Erba e di Erba. Ovviamente ci siamo adeguati alle direttive imposte per le pulizie. Usiamo detergenti a base alcolica e bisogna porre la massima attenzione ad ogni minimo dettaglio: i mouse dei computer, le maniglie delle porte, le tastiere, i telefoni, gli interruttori della luce. E anche dopo aver pulito i sanitari, si deve ripassare con una soluzione alcolica. I pavimenti devono essere lavati con detergenti a presidio medico- chirurgico, quelli che usano anche negli ospedali, per intenderci. 

Vi forniscono i materiali adatti e le coperture?

La mascherina io ce l'ho, ma la cosa fondamentale è mantenere le distanze e lavarsi le mani. Ti spiego come funziona nel mio caso. Gli uffici comunali li pulisco quando sono vuoti, gli impiegati non ci sono. Nelle caserme i carabinieri sono presenti, però io pulisco prima gli uffici vuoti. Loro sono i primi  ad essere molto attenti e sono molto gentili: se devo entrare in un ufficio dove qualcuno di loro sta lavorando escono, io pulisco e loro ritornano, mantenendo sempre le distanze, per una ovvia questione di sicurezza. È fondamentale lavarsi le mani e stare ad almeno un metro di distanza, tant'è che all'ingresso delle caserme ci sono dei dosatori di gel antibatterico, e lo tengono anche su ogni scrivania. Se vanno fuori in "missione" usano guanti e mascherine ffp3, le uniche con filtri. Queste servono a loro e a chi opera negli ospedali. Adesso dai carabinieri comunque entrano solo le emergenze. 

Il tuo settore è importante più che mai oggi e si sta riscoprendo il valore di questo lavoro... qualche consiglio da adottare nelle nostre case?

Io consiglierei di fare esattamente le stesse cose, ovvero curare la pulizia di oggetti e dettagli che a volte ci sfuggono ma con cui siamo spesso in contatto: maniglie delle porte, tutte, telefono, telecomando, tastiere dei pc....Conviene inoltre passare l'alcool con un pezzo di carta di modo che dopo si possa buttare, non lo straccio dove potrebbero rimanere residui, se non lavato subito. 

Per quanto riguarda le pulizie da privati come procedono le cose?

Io in alcune case sono in stand by perchè ci sono persone anziane e adesso è meglio non andare per una questione di sicurezza più che altro loro, siccome io lavoro fuori casa tutto il giorno, anche in uffici pubblici. 

Ho sentito altri addetti alle pulizie che non lavorano per enti pubblici e quindi si ritorovano senza occupazione ... 

Dipende dal contratto, se sei in regola dovesse succedere qualcosa, come nel mio caso, la mia responsabile mi ha già detto che partirà la cassaintegrazione. Sappiamo però che molte volte le collaborazioni non sono regolamentate e questo è un problema, molta gente sarà rimasta senza lavoro. Io sono fortunata perchè ho tutto in regola. Se si è capita l'importanza di questo lavoro, spero in futuro si faccia qualcosa di concreto per tutelare la categoria. 

Tu hai un figlio adolescente, ha capito la situazione?

L'ha capito sì e no, lui soffre tantissimo a stare in casa ma non gli do alternative. Porta fuori il cane e poi sta a casa. Per ora mi ascolta...è un pò nervoso. Gioca alla playstation, segue le lezioni online quando ci sono. Si annoia però gli ho spiegato che è un sacrificio che fanno tutti. Ora che la nostra vita non è più normale, ci stiamo accorgendo che la cosa più importante è la nostra libertà. 

Non vorrei essere troppo mielosa, però credo che dobbiamo capire tutti che il rimanere "umani" e solidali è la cosa più importante. Perchè puoi avere milioni  di euro però mi fa male al cuore, per esempio, al supermercato vedere gente che prende l'alcool a scatole intere e non ne lascia per il cliente successivo.... è solo un esempio ma si vedono cose assurde, in una situazione dove dovremmo essere uniti vedo che prevale ancora l'egoismo. Per cosa poi? Siamo nella stessa barca.  

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