rotate-mobile
Attualità

Takahashia japonica: la strategia del Comune di Como contro il parassita delle piante

In continua diffusione dal 2017 nel Nord Italia: ecco come si interverrà per bloccarla

Come già ampiamente documentato nei giorni e nei mesi scorsi, la Takahashia japonica, vale a dire la cocciniglia filamentosa, sta attaccando diversi alberi della città di Como (e in più in generale della provincia comasca e del Npord Italia). Dall'assessorato all'Ambiente, Parchi e Giardini, hanno spiegato che "l'agronomo del Comune ha già rilevato da diversi anni l'attacco di questo insetto che attacca gelsi, aceri, carpini, liquidambar, celtis e anche altre essenze vegetali". "In questo periodo - hanno inoltre aggiunto dal Comune - il filamento bianco che si osserva appeso ai rami  è l'ovisacco della cocciniglia madre che contiene le forme giovanili dell'insetto che risultano mobili e la cui maggior parte (più del 95 %) morirà per disidratazione e perchè non in grado di trovare l'ospite su cui svilupparsi".

L’insetto, è bene ribadirlo, non è dannoso per la salute umana e procura danni per ora ben sopportabili dalla vegetazione colpita. Da quando è stato rilevato in Italia (poco prima del 2017) è però di difficile controllo ed eradicazione, tanto che si sta espandendo dal Nord Ovest dell'italia a tutto il territorio nazionale. "L'agronomo del Comune - ha spiegato l'assessore Chiara Bodero Maccabeo - ha già predisposto la scheda fitosanitaria con le istruzioni operative e fitoiatriche di contenimento che verranno prossimamente adottate dall'impresa che gestisce il verde pubblico. L’agronomo ha rilevato che la rimozione fisica del parassita e lo smaltimento come rifiuto è una buona soluzione attraverso il taglio dei rami colpiti se piccoli, o attraverso l'aspirazione con opportuni attrezzi, o attraverso la pulizia manuale. Il controllo chimico con prodotti fitosanitari specifici è abbastanza efficace se attuato nel momento giusto e con tutte le precauzioni possibili ed attuabili in ambiente urbano".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Takahashia japonica: la strategia del Comune di Como contro il parassita delle piante

QuiComo è in caricamento