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Tatiana Rykoun, presidente dell'associazione Russi a Como: "Contro la guerra, ma l'Occidente ha le sue colpe"

Vive da trent'anni a Como, ha molti amici in Ucraina ed è contro la guerra ma invita ad alcune riflessioni

Tatiana Rykoun vive da trent'anni in Italia ed è presidente dell'Associazione Russi a Como. Oggi 26 febbraio, trascorso qualche giorno dall'invasione della Russia in Ucraina e dopo la manifestazione che si è tenuta in piazza Vittoria a Como per la Pace l'abbiamo contattata per capire il suo punto di vista. 

"I Russi amano l'Italia e amano il Lago di Como. Appena è caduta l'Unione Sovietica (25 dicembre 1991) è stata comprata la prima villa proprio sulle sponde del lago. Da allora la voce si è sparsa e tra matrimoni e turismo, c'è sempre stato un grande afflusso di gente dalla Russia. C'è feeling, come si suol dire. Il russo sa spendere ed è un amante del bello, quindi sono molto incentivati a venire qui."

Ora è stato disdetto tutto, anche i matrimoni che erano fissati per il mese di agosto 2022. Tra le ripercussioni e le sanzioni che la Nato vuole imporre alla Russia c'è proprio quella di vietare i visti turistici per i cittadini russi, cosa che la Repubblica Ceca ha già messo in atto, per il resto c'è grande incertezza che non aiuta nessun tipo di programmazione in questo senso.

Anche se quella del turismo russo sul lago di Como è l'ultima preoccupazione, partiamo da qui, da questo rapporto di amicizia e fiducia per poi arrivare ai terribili fatti che stanno sconvolgendo il mondo intero. 

"Ho molti amici ucraini e voglio ribadire che non giustifico la guerra. Mi confronto con loro e sono in contatto con alcuni per sapere come stanno. Riusciamo a dialogare civilmente. Anche via social, con la mia amica Caterina, sono giorni che ci confrontiamo nonostante tutto e tutti. Un'altra mia amica in Ucraina ha appena partorito e con una bimba di una settimana è dovuta scappare... È ovvio che sono preoccupata e che mi dispiaccia profondamente per questa situazione. Partendo da questo presupposto però ci sono altre considerazioni da fare."

I primi giorni, le prime ore dopo l'invasione dell'Ucraina i russi, il popolo russo, è restato in silenzio totale per prendere coscienza, spiega Tatiana, poi la gente si è divisa in due. 

"Parte dei russi si vergogna e chiede perdono per questa guerra, altri dicono che non si può agire con una falsa bontà, non ci si può vergognare di essere russi. Tutti si devono prendere la responsabilità di quello che sta accadendo. Anche la Nato e l'Occidente. Non si può, per fare un esempio, aizzare il cane e poi lamentarsi perché sei stato morso. Il Ministro degli Esteri Russo ha sempre cercato di mediare, si è appellato anche a molti illustri italiani in visita per far sì che la Nato non ambisse all'inclusione dell'Ucraina e non avanzasse. La guerriglia ai confini di Donbass va avanti da anni. Ci volevano azioni concrete anche da parte dell'Occidente per svoltare la situazione in positivo, ma nessuno ha fatto nulla. Certamente ora l'Italia con il 134% di debito è molto meno indipendente nelle scelte e nelle prese di posizione rispetto agli alleati forti della Nato, fatto sta che nessuno ha fatto niente mentre si mettevano armi sulle frontiere. Cosa poteva fare la Russia? Trattare un altro mese o due? Le responsabilità vanno spartite. 

Adesso in Italia si è tornati a parlare di carbone, di energie rinnovabili e pace ma poi nel concreto cadiamo nel tranello del disinteresse. È una tegola che cade dal tetto, da quel tetto che si ripara sempre domani, e il domani non arriva mai. 

La lezione più grossa che arriva a tutti, è che la storia non ci ha insegnato niente."

Tatiana è anche fondatrice della rivista Ozero Komo (in russo, italiano e inglese), letta in tutta Europa e nel mondo per promuovere il Lago di Como. La rivista è distribuita gratuitamente nei punti d'informazione turistica. Speriamo che i russi possano tornare presto a farci visita, perché significherebbe che tutti hanno fatto un passo indietro da questa follia chiamata guerra. 

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