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25 aprile, la preoccupazione del sindaco Guerra per le manifestazioni fasciste

La lettera al Prefetto e al Questore di Como: "Massimo rigore e vigilanza"

Foto di repertorio

Forte preoccupazione del sindaco di Tremezzina Mauro Guerra in merito alle notizie della richiesta di autorizzazione di una manifestazione in occasione dell'anniversario della fucilazione dei Benito Mussolini, avvenuta il 28 aprile del 1945 a Giulino di Mezzegra.

"In merito - scrive il sindaco a Prefetto e Questore - osservo come sia del tutto inaccettabile che un tale iniziativa si possa svolgere in concomitanza con la Festa della Liberazione del 25 aprile. In secondo luogo ribadisco come sul territorio del Comune di Tremezzina, così come in tutta Italia, non possono essere consentite manifestazioni pubbliche di alcun tipo in contrasto con le vigenti norme che puniscono l'apologia del fascismo e ogni iniziativia che possa rimandare e ricollegarsi a intenzioni di ricostruzione del partito fascista. Iniziative che sono altra cosa dalla pietà e dal religioso o laico ricordo dei morti o dei caduti".

Sono quindi a chiedere il massimo rigore e vigilanza perché non vi siano e, nel caso, siano perseguite con determinazione, iniziative e manifestazioni in violazione della legge, offensive degli ideali e dei valori di libertà, demncrazia e giustizia sanciti dalla Costutuzione nata dalla Resistenza e dalla Liberazione dall'occupazione nazista e dalla dittatura fascista, e oltraggiose della memoria delle vittime di quei regimi". 

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