Il dramma delle miniere in Africa: come fermare lo sfruttamento

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Lo sfruttamento delle miniere di minerali in Africa: un dramma che insanguina molte regioni, con la schiavizzazione di uomini, donne e bambini per estrarre i minerali necessari per produrre gli apparecchi tecnologici di uso comune, come smartphone e tablet. 

Parliamo di coltan, tungsteno, oro, stagno, cobalto e uranio, di cui è ricchissima l'Africa, in particolare il Congo, dove la popolazione viene sfruttata nelle miniere per estrarre questi minerali in condizioni di sicurezza praticamente inesistenti.

"Nei nostri telefonini, computer e persino nelle batterie della auto elettriche - spiega Donata Frigerio, referente dell'associazione Chiama l'Africa -sono presenti minerali insanguinati, di provenienza soprattutto africana, frutto di sfruttamento di manodopera, uomini, donne e bambini, sottopagati se non schiavizzati. I minerali sono estratti e esportati illegalmente da gruppi armati che li rivendono in cambio di armi, utili a mantenere il clima di terrore sul territorio minerario che occupano senza diritto. La rivendita è clandestina . prosegue Frigerio - Dopo un passaggio di trasformazione del minerale in componenti metallici, specialmente nel sud-est asiatico, i prodotti semilavorati arrivano, questa volta legalmente perchè ripuliti, in Europa e Nord America".

A tutto ciò si aggiunge anche il danno ambientale a causa della devastazione provocata dalle estrazioni sui terreni e  per l'inquinamento delle falde acquifere a causa dell'impiego di sostanze come il mercurio o l'arsenico per purificare l'oro.

Il primo passo da fare è sul fronte legislativo: "L'Unione Europea - ha chiarito Frigerio - si è dotata recentemente di una legislazione per regolamentare l'importazione di minerali estratti da zone di conflitto. Ma serve una presa di coscienza da parte dei cittadini stessi per sostenere il processo di legalizzazione di questa filiera produttiva".

La soluzione, ovviamente, non è smettere di utilizzare gli apparecchi elettronici, ma indirizzarsi verso un consumo critico, come spiega nella video intervista Donata Frigerio.

Quando compriamo prodotti alimentare siamo sempre attenti alla filiera di produzione: cosa sappiamo invece dei minerali utilizzati nei nostri apparecchi telefonici?

A questa domanda vuole rispondere la mostra "Minerali clandestini", allestita dal 18 al 25 ottobre 2017 al centro Cardinal Ferrari di viale Cesare Battisti, 8 a Como, di cui Donata Frigerio è la creatrice.

Qui tutte le informazioni.

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