Accoglienza di migranti e senzatetto a Como, progetto della Caritas da 250mila euro

Finanziate attività già esistenti e servizi nuovi col progetto “Como città di Confine”, grazie anche al Fondo Cei 8 per mille

Repertorio

Si chiama "Como città di Confine" il progetto della Caritas della Diocesi di Como per l'accoglienza di senzatetto e migranti. 
La Caritas lariana è stata scelta da Caritas Italiana come beneficiaria di uno dei progetti finanziati a livello nazionale grazie alle risorse del Fondo Cei 8 per mille. Nel concreto si tratta di 198 mila euro per la realizzazione del progetto “Como città di Confine”. L’annuncio è stato dato in concomitanza con la presentazione delle iniziative per il ventennale della morte di don Renzo Beretta, a cui il progetto è simbolicamente legato. A queste risorse economiche – destinate al 2019, ma con il possibile finanziamento di una seconda annualità - si aggiunge un contributo di 50 mila euro della Caritas diocesana che porta il valore totale del progetto a 248 mila euro.

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Le iniziative finanziate dal progetto “Como città di Confine”

Si tratta in alcuni casi di attività già esistenti, in altri di servizi nuovi.

  • Accoglienza notturna presso i Comboniani di Rebbio (primo piano): il progetto prevede la messa a disposizione di locali per una accoglienza notturna dalle ore 20.00 alle ore 8.00 per 20 uomini in difficoltà economica e abitativa per un periodo medio di 3 mesi. La risorsa è integrativa al dormitorio cittadino esistente, dove le persone possono rimanere fino a un mese. è prevista la presenza di un operatore accoglienza, un operatore accompagnamento e due volontari.
  • Ampliamento servizio accoglienza presso Comboniani (secondo piano): al piano sovrastante il dormitorio verranno create sette stanze singole e uno spazio uso-cucina per creare un servizio di accompagnamento all’autonomia delle persone accolte (previsto un operatore dedicato).
  • Accoglienza notturna (tensostruttura) presso il Centro pastorale Cardinal Ferrari: il progetto coprirà i costi dell’accoglienza notturna aggiuntiva per il periodo invernale all’interno della tensostruttura che ospita fino a 50 persone dalle 20.00 alle 8.00 per cinque mesi all’anno. Previsti costi di utenze, materiale di pulizie e il vitto per colazioni, un operatore addetto all’accoglienza, un operatore sociale e due volontari per accoglienza serale e per colazioni. Previste spese di lavanderia.
  • Mensa migranti presso Casa della missione: il progetto coprirà i costi della mensa di via Lambertenghi che fornisce 70 pasti giornalieri a mezzogiorno per persone migranti transitanti sul territorio cittadino. Previsto un operatore approvvigionamento e logistica con utilizzo mezzo, un operatore sociale per gestione e colloqui, un cuoco e un addetto pulizie. Saranno inoltre attivati 8 tirocini annui in aiuto cucina.
  • Potenziamento servizio ascolto presso Porta Aperta: due operatori rafforzeranno la fase di ascolto del servizio Porta Aperta.
  • Potenziamento funzione sportello migranti presso Porta Aperta: il progetto prevede il potenziamento dell’orientamento legale e burocratico di persone migranti presso il servizio storico Porta Aperta di via Tatti. Previsto acquisto di un pc e un operatore di ascolto.
  • Operatore itinerante per lavoro di strada: il progetto prevede l’attivazione di due operatori che monitorino la situazione delle persone transitanti sul territorio cittadino e un’azione di ascolto e di incontro delle persone che vivono in strada o comunque in condizione di grave emarginazione.
  • Erogazione sussidi economici per contributo rette/per spese sanitarie: parte delle risorse saranno destinate a contributi economici per copertura spese di alloggio per pronto intervento abitativo presso strutture terze, nonché contributi economici per copertura spese mediche specialistiche.

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