Odissea per trovare un taxi a Como di notte: la denuncia di un cittadino

Dopo le 20 niente prenotazioni: dopo varie telefonate il nostro lettore non è riuscito a trovare neanche una vettura disponibile

Telefonare alle 20.30 per prenotare un taxi a Como per le 5 del mattino seguente e, alla fine, non riuscire a trovare neanche una vettura disponibile.

E' la disavventura capitata a Francesco Micunco nella notte tra lunedì 6 e martedì 7 agosto 2018.

Il racconto

"Intorno alle 20:30 -scrive a Quicomo -ho provato a prenotare un taxi per andare in stazione San Giovanni. Il mio treno parte alle 5:23 per Milano dove devo prendere una coincidenza. Quella che però in altre città d’Italia è un'operazione normale e assolutamente scontata, si trasforma in un incubo da terzo mondo a Como. La prima compagnia ha un numero verde e un numero fisso -racconta Micunco -provo a chiamare entrambi ma non risponde nessuno. Allora chiamo Radio Taxi Como, sperando in una maggior fortuna. L’operatore che mi risponde mi informa però che si può prenotare fino alle 20 e che comunque non avrei avuto difficoltà a trovare un taxi chiamando al momento. Per quanto la cosa mi sia sembrata già assurda, ho chiuso la chiamata deciso ad approfondire".

Micunco, temendo di non trovare una vettura disponibile, intorno alle 22.30 va alla Stazione San Giovanni per chiedere direttamente a un tassista: "Ne ho trovati due- prosegue Micunco - e mi hanno confermato la versione dell’operatore. Mi hanno rassicurato sul fatto che non avrei avuto alcun problema a trovare un taxi a Como alle 4:50 del mattino".

Ma le cose, secondo il racconto dell'uomo, sono andate diversamente: "Ho iniziato a chiamare alle 4:40, mi risponde un operatore incolpevole con accento romagnolo (ho scoperto dopo che infatti rispondeva da Modena) che dopo aver raccolto la mia richiesta mi mette in attesa. Dopo un minuto una voce registrata mi informa che ‘non ci sono taxi disponibili’, mi invita a richiamare e chiude la chiamata. Tutto questo per sei volte".

La rabbia del lettore

E quindi l'amaro epilogo: "Per concludere ho dovuto svegliare la mia compagna alle 5 del mattino - dice Micunco- per farmi accompagnare in stazione. Taxi in giro non ne ho visti e nemmeno in stazione.
Ho protestato presso la polizia municipale che al telefono ha fatto spallucce, spiegando che si tratta di cooperative, come se questo non fosse un servizio pubblico dipendente dal Comune, come in ogni parte d’Italia. Questo che potremmo definire “disservizio taxi” -rincara il nostro lettore- non è degno di Como e forse di nessuna città d’Italia. È compito dell’assessorato specifico vigilare sulla corretta esecuzione del servizio di trasporto “pubblico” con licenza, così come è responsabilità del Comune controllare il corretto funzionamento dei tassametri e della regolarità di rilascio e mantenimento delle licenze. Chi ha questo privilegio di essere assegnatario (o acquirente?) di una licenza taxi a Como come ovunque in Italia, dovrebbe rispettare dei turni di servizio imposti da un regolamento comunale così come sono imposte le tariffe -conclude- È responsabilità del comune vigilare".

Al telefono Micunco, che per motivi familiari fa il pendolare tra Como e Bari e anche per questo utilizza frequentemente i taxi, spiega che in passato gli era già capitato di incappare in questo genere di disservizi a Como.  

La replica di Radio Taxi Como

"Innazitutto voglio chiarire che alla richiesta di prenotazione risponde un operatore da Modena perchè lì c'è la centrale unica che gestisce più Radio Taxi, - spiega il vicepresidente di Radio Taxi Como Daniele Aquilini - noi offriamo il servizio su prenotazione proprio per garantire il servizio di notte, tra le 22 e le 7, purchè la richiesta venga fatta entro le 20. Anche se non si prenota, i taxi di notte in giro ci sono - dice Aquilini -  probabilmente nel lasso di tempo in cui ha telefonato il signore erano tutti occupati. Comunque voglio ricordare - conclude il vicepresidente di Radio Taxi- che Como è una delle città italiane con la più bassa media di corse inevase".

La risposta dell'assessore Marco Butti 

"Certo che il comune deve vigilare - afferma l'assessore al Commercio di Palazzo Cernezzi Marco Butti, competente sulla questione -sono disponibile a incontrare questo cittadino e farò anche un incontro con le associazioni di categoria, Cna e Confartigianato, per capire se, oltre a questo, ci sono altri disservizi da sistemare, perchè ritengo che sia una cosa importante per la città turistica, ma anche come servizio per i cittadini di Como. Una delle proposte che avanzeremo -continua Butti -sarà quello di allungare la fascia oraria in cui si può prenotare, magari fino alle 22. Se uno ha un'emergenza dopo le 20 e non può prenotare un taxi cosa succede? Sta con l'ansia che magari non trova un'auto? Bisogna poter prenotare". 

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