Bullismo tra gli adolescenti a Como, un fenomeno sempre più preoccupante

Ne abbiamo parlato con le psicologhe del Team Emergenza Bullismo

Ascoltando ieri mattina a Como un dialogo tra due ragazzini evidentemente minorenni, pieno di rabbia, di insulti, di minacce, di reciproche accuse di tradimenti, abbiamo sentito la necessità di provare a capire meglio come nelle scuole della città vengano affrontati i problemi legati al bullismo tra adolescenti, fenomeni che spesso finiscono per sfociare in atteggiamenti come quello che abbiamo descritto se non addirittura nello stalking e nella violenza. Pur essendo sintomo di un disagio evidente e diffuso, alcuni comportamenti tra i più giovani vengono spesso sottovalutati o non affrontanti con gli strumenti più adeguati sia a scuola sia in famiglia. 

Ne abbiamo parlato con Francesca Ballabio, presidente di Inframente, e con Sonia Monticelli, responsabile dei progetti scuola della stessa associazione, entrambe piscologhe e psicoterapeute. "Dal Febbraio 2017 - afferma Balalbio - siamo state chiamate da alcune scuole di Como per casi di bullismo conclamato e per capire come affrontare casi di bullismo potenziale. I fenomeni sono presenti soprattutto alle medie e al liceo, ma nel 22% dei casi il problema si evidenzia già in 5^ elementare. Gli episodi riguardano soprattutto i maschi ma l'incidenza tra le femmine è decisamente in aumento, tra l'altro con modalità anche più subdole. Ci sono gruppi di ragazze che ne colpiscono una sola anche grazie a strumenti non fisici, pensiamo alle chat e al fatto di diventare quindi vittime di bullismo H24 attraverso i social".
"Ed è proprio in questo clima - aggiunge Monticelli - che nascono relazioni affettive sullo stesso modello. Se pensiamo che l'accesso ai social avviene già prima dei 14 anni, riusciamo a comprendere come il primo approccio alla relazione si basi spesso sul fenomeno del "sexting", lo scambio di testi o immagini sessualmente esplicite tramite Internet o telefono cellulare. C 'è pochissima abitudine alla relazione fisica e molta a quella virtuale, che innesca così situazioni pericole dovute anche alla conseguente incapacità del distacco mentale. Risulta quindi evidente che tra gli adolescenti manca totalmente un corretto approccio all'educazione sessuale". 
"Noi - aggiunge Ballabio - cerchiamo di prenderci cura delle vittime di bullismo ma anche del bullo, il cui reintegro, quando avviene il pentimento, non è così scontato e immediato. Va poi detto che alcuni fenomeni in età così giovane, la cui nascita è imputabile a più ragioni, come ad esempio il carattere o l'ambiente famigliare, sono spesso premonitori di comportamenti simili in età adulta". 

L’associazione InfraMente di Como ha attivato un nuovo servizio per garantire un intervento immediato nei casi di bullismo e cyberbullismo.  Il team offre gratuitamente il proprio intervento attarverso operatori esperti che agiscono tempestivamente a 360° trattando il bullo, supportando la vittima, intervenendo tempestivamente sulla classe, informando genitori e insegnanti sul fenomeno. Un intervento psicologico, legale, informatico immediato che riduce le conseguenze su vittima e bullo e facilita il ruolo di genitori e insegnanti.  

Come
È attivo 24 ore su 24, chiamando o inviando un messaggio al 320.081.9654. Un operatore esperto risponde e fornisce le informazioni concordando la modalità di intervento più efficace.  

Perchè
Il servizio nasce per intervenire sul disagio giovanile e situazioni di rischio e violenza. Bullismo e cyberbullismo hanno gravi conseguenze su:  
Vittima: rifiuto di andare a scuola, calo dell'autostima, tristezza e umore depresso che talvolta portano al suicidio, isolamento, sensazione di impotenza rispetto alla realtà circostante, perdita dei rapporti amicali, blocco della comunicazione con gli adulti di riferimento.
Bullo: mancanza di consapevolezza delle emozioni provate dalla vittima, azioni violente, rischio di denuncia, reiterazione degli atti di bullismo su nuove vittime. 
Spettatori: sensi di colpa, impotenza che si può trasformare in mancanza di empatia e sfiducia negli altri. 
Genitori e insegnanti: blocco della comunicazione, mancanza di strumenti e conoscenze nell'affrontare il fenomeno, rischio di denuncia, compromissione del rapporto con il ragazzo, problematiche nel gestire il gruppo classe.  

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Per maggiori informazioni
Team Emergenza Bullismo
e.mail info@inframente.com -  Tel. 3200819654 
www.inframente.com

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