Pronto Soccorso, promosso dalla Regione il dipartimento di emergenza del Sant'Anna

In arrivo nuovi macchinari all'avanguardia per l'ospedale di San Fermo

L'ingresso del pronto soccorso dell'ospedale Sant'Anna

Importante riconoscimento per il Dipartimento di Emergenza, Urgenza e Accettazione dell'ospedale Sant'Anna di Como, di cui fa parte l'Unita Operativa di Pronto Soccorso: è stato infatti promosso dalla Regione Lombardia a DEA di secondo livello. Ciò significa che il presidio di San Fermo della Battaglia è stato inserito nell'elenco delle 14 strutture in grado di dare risposte qualificate ai bisogni di pazienti con patologie acute di elevata complessità e servono un bacino d’utenza compreso tra 600mila e 1.200.000 abitanti, nell'ambito della riorganizzazione della rete dell'emergenza-urgenza regionale.

L’annuncio è stato dato ufficialmente lunedì 11 febbraio 2019 dal direttore generale di Asst Lariana Fabio Banfi nel corso delle celebrazioni svoltesi nell’ospedale comasco per la XXVII Giornata Mondiale del Malato. “L’ospedale Sant’Anna – ha detto Banfi - ha ricevuto un riconoscimento importante, e di questo ringraziamo la Regione, che rende merito al lavoro svolto finora da un presidio che non è più soltanto generalista. A fronte dell’elevato numero di accessi in Pronto Soccorso e della presenza di specialità quali la Neurochirurgia, la Radiologia interventistica, l’Emodinamica, la Neurologia con la Stroke Unit per l’ictus, la Chirurgia Vascolare e la Chirurgia Vascolare si configura come una struttura che può essere ulteriormente potenziata nella sua rete d’offerta. Siamo all’inizio di un nuovo percorso che si affianca a quello che stiamo tracciando con l’Università dell’Insubria per un rilancio del presidio”.

La consegna dei riconoscimenti 

Durante l’incontro il direttore generale ha presentato un bilancio dell’attività del presidio e annunciato l’arrivo di nuove tecnologie. Inoltre, ha conferito il primariato emerito a Paolo Ronchi, già direttore della Chirurgia Maxillo-Facciale, e a Giorgio Bellati, ex direttore della Medicina Generale, e un encomio a Roberto Tagliabue, ex responsabile del Coordinamento percorso nascita del reparto di Ostetricia e Ginecologia.
A seguire si è svolta la Santa Messa celebrata dal vescovo di Como Oscar Cantoni e animata dal Sant’Anna Gospel Choir, e la visita in Rianimazione, Stroke Unit e Unità Coronarica dell’alto prelato per testimoniare la sua vicinanza a pazienti, famiglie e operatori.

Il bilancio dell’attività dell'ospedale Sant'Anna

I dati hanno evidenziato anche quest’anno il ruolo chiave dell’ospedale Sant’Anna sia sul fronte dell’emergenza-urgenza sia dell’attività programmata.
In base ai dati attualmente disponibili, al Sant’Anna i ricoveri restano stabili e nel 2018 sono stati 21.617 (ordinari 18.275, DH 2.911, Subacuti 431). Sul fronte degli interventi chirurgici, che passano da 9.401 a 9.666 (+265), si registra una crescita del 3%. Le specialità che più di altre hanno contribuito all'incremento complessivo dei volumi sono Chirurgia plastica, Oculistica, Ortopedia e Otorinolaringoiatria.

La Ginecologia, inoltre, ha aumentato in maniera significativa l’attività oncologica, così come la Chirurgia senologica ha superato i 150 interventi annui, soglia per essere riconosciuta come centro di riferimento. I bimbi nati al Sant’Anna sono stati 1.794.

Il Pronto Soccorso

I pazienti che nel 2018 si sono rivolti al Pronto Soccorso dell’ospedale di San Fermo (Generale, Pediatrico e Ostetrico Ginecologico) si attestano a 71.510. Nel 2018 i codice rossi sono stati 2.304, i gialli 15.380, i verdi 39.642, i bianchi 5.636 e gli azzurri 8.548. Gli accessi restano sostanzialmente stabili rispetto all’anno precedente per quanto riguarda i codici di maggiore gravità.
Nel dettaglio, il PS Generale ha preso in carico 48.684 persone, l’Ostetrico-ginecologico 7.004 donne e quello Pediatrico 14.535 tra bambini e ragazzi fino ai 18 anni d’età.

L’Attività ambulatoriale

Per quanto riguarda l’attività ambulatoriale per pazienti esterni, cresciuta a livello aziendale dell’1.5%, al Sant’Anna nel 2018 sono state erogate 895.000 prestazioni. Le specialità che hanno maggiormente incrementato i volumi sono il Laboratorio analisi (+ 33.463 prestazioni, pari al + 2%) e la Nefrologia e Dialisi (+ 3.500 prestazioni , pari al + 3%).

Nuove tecnologie in arrivo 

Sarà acquistata una tac a 256 strati da un milione 159mila euro (iva compresa) per la Radiologia ed è già stata avviata l’acquisizione di un’apparecchiatura spect tc per la Medicina Nucleare da oltre 800 mila euro. E’ stata già acquistata un nuovo angiografo digitale per l’Emodinamica da collocare nel Quartiere Angiografico al piano -1 rosso per un investimento di 644 mila euro (iva compresa). Si sta svolgendo la gara per affidare i lavori di installazione. Inoltre, è in programma l’aggiornamento degli acceleratori lineari della Radioterapia per un valore di 909mila euro (iva compresa) che sarà realizzato nei prossimi mesi.

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